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Eurogruppo: trovata l'intesa sul pacchetto economico anti crisi

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Eurogruppo: trovata l'intesa sul pacchetto economico anti crisi
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L'intesa c'è e ora tocca ai leader europei scrivere la parola fine sul dibattito che ha rischiato di affondare l'Unione europea. L'Eurogruppo, formato dai ministri delle Finanze dei 19 Paesi della zona euro, ha trovato un accordo sul documento finale, per lavorare a un Recovery Fund per sostenere la ripresa, dopo l'emergenza coronavirus. C'è il sì su un Mes senza condizionalità, oltre a un meccanismo anti disoccupazione. Per quanto riguarda invece gli eurobond - tanto voluti dall'Italia, ma osteggiati in primis dall'Olanda, che continua a schierarsi contro - non c'è menzione nel testo conclusivo e la palla passa nelle mani del Consiglio europeo.

Il Commissario europeo per l'economia, Paolo Gentiloni, su Twitter l'ha definito un "pacchetto di dimensioni senza precedenti", parlando di solidarietà. La stessa che prima della riunione era stata evocata da quasi tutti i leader europei.

Anche il ministro dell'Economia italiano, Roberto Gualtieri, ha affidato ai social la sua soddisfazione: "Messi sul tavolo i bond europei, tolte dal tavolo le condizionalità del Mes", ha twittato. "Consegniamo al Consiglio europeo una proposta ambiziosa. Ci batteremo per realizzarla".

Dal canto suo l'Olanda, che aveva fatto scudo fino all'ultimo, ha commentato attraverso il ministro delle finanze, Wopke Hoekstra, parlando di "una buona conclusione" e specificando che il Fondo salva-Stati potrà fornire assistenza finanziaria ai Paesi senza condizioni per le spese mediche. Niente marcia indietro, però, per l'Aia per quanto riguarda gli eurobond: "Pensiamo che questo concetto non aiuterà l'Europa o l'Olanda a lungo termine", hanno fatto sapere. Ma su questo si esprimeranno i leader durante il Consiglio europeo. L'Italia non ha ancora perso la battaglia.

Parola d'ordine: solidarietà

L'aveva detto il Presidente del Consiglio italiano, Giuseppe Conte, per il quale gli eurobond sono fondamentali per uscire dalla crisi: "Bruxelles ammorbidisca le regole di bilancio. Altrimenti dobbiamo fare senza l'Europa e ognuno fa per sé". L'aveva confermato - aprendo uno spiraglio non da poco - prima dell'inizio della video conferenza la cancelliera tedesca, Angela Merkel: "Ho parlato con Conte e siamo d'accordo sul fatto che serve con urgenza solidarietà, in una delle ore più difficili, se non la più difficile. E la Germania è pronta per la solidarietà".

L'aveva ribadito anche il premier spagnolo, Pedro Sánchez: bisogna agire, uniti. "La natura straordinaria di questa emergenza richiede forza e nuove misure, altrimenti la nostra unione è in pericolo", ha dichiarato il Primo Ministro in aula, questo giovedì mattina. "Abbiamo bisogno di solidarietà e di una prova inconfutabile che la coesione, che ci definisce come progetto comunitario, non sia solo retorica".

Solidarietà è la stessa parola usata dal ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, che nel primo incontro, quello durato 16 ore, aveva trovato un alleato di fiducia nella Germania. "Abbiamo bisogno di un massiccio piano di solidarietà europea. Abbiamo negoziato tutta la notte e abbiamo fallito. Ci riproviamo, ci arriveremo, ne sono certo".

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