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Arrestato latinante Cesare Antonio Cordì

Arrestato latinante Cesare Antonio Cordì
Fatale la violazione delle norme sull'emergenza coronavirus
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(ANSA) – REGGIOCALABRIA, 13 MAR – E’ stato arrestato a
Bruzzano Zeffirio, in provincia di Reggio Calabria, il latitante
Cesare Antonio Cordì, 42enne esponente di spicco della
‘ndrangheta di Locri, in una operazione messa a segno dai
carabinieri delle Compagnie di Bianco e Locri, assieme allo
squadrone eliportato “Cacciatori d’Aspromonte”. L’uomo è stato
individuato grazie alla violazione delle norme emergenziali in
atto per il contenimento del contagio da Coronavirus. L’azione dei militari ha impedito a Cordì di fuggire da un
ingresso secondario. Il latitante si era reso irreperibile dopo
l’operazione “Riscatto” della Compagnia di Locri dell’agosto
scorso. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto
Giuseppe Lombardo e dai sostituti procuratori Giovanni Calamita
e Diego Capece Minutolo. Cordì è indagato per trasferimento
fraudolento di valori, aggravato perché commesso al fine di
agevolare l’associazione mafiosa. Sono in corso indagini per
ricostruire la rete che di persone che ne ha favorito la
latitanza.

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