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Ue: bene il cessate il fuoco in Siria, adesso gli aiuti gli sfollati

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Ue: bene il cessate il fuoco in Siria, adesso gli aiuti gli sfollati
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Nella guerra del tutti contro tutti in Siria, Russia e Turchia hanno concordato il cessate il fuoco nel nord del Paese. Una notizia accolta con favore dai ministri degli affari esteri dell'Unione europea, riuniti a Zagabria.

"Di sicuro sono contento del cessate il fuoco. È una buona notizia - dice l'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri, Josep Borrell - vediamo come funziona: è una condizione preliminare per garantire l'aiuto umanitario alla popolazione di Idlib".

Nel tweet: "La conferenza di Bruxelles sul futuro della #Siria e della regione si svolgerà il 29-30 giugno. Dobbiamo lavorare per un cessate il fuoco duraturo, coinvolgere tutti gli attori per una soluzione politica globale e affrontare i bisogni umanitari del popolo siriano".

Il Consiglio straordinario Affari Esteri ha approvato maggiori risorse per il milione di sfollati in Siria. E il cessate il fuoco dovrebbe permettere di mantenere aperti i corridoi umanitari.
"In fin dei conti, vogliamo arrivare alla situazione in cui gli sfollati possano avere un minimo di sicurezza e un minimo di prospettiva all'interno del loro paese", dichiara il ministro degli Esteri austriaco, Alexander Schallenberg.

Ma non ci saranno soldi ulteriori per l'accordo migratorio con la Turchia, tanto più adesso che la pressione operata da Ankara al confine con la Grecia si è fatta ancora più forte.

"La Turchia sta esercitando pressioni sull'Europa in un modo che non è accettabile - commenta il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, Stef Blok - non si dovrebbe usare la gente alla ricerca di un futuro migliore per fare pressione sull'Europa .

I ministri degli Esteri hanno anche esortato la Turchia a contrastare la "falsa informazione" che circola tra i rifugiati all'interno del suo territorio: deve essere chiaro che confini non sono aperti.