ULTIM'ORA
This content is not available in your region

Covid-10, Italia chiude tutte le scuole fino al 15 marzo

euronews_icons_loading
Covid-10, Italia chiude tutte le scuole fino al 15 marzo
Diritti d'autore  ap
Dimensioni di testo Aa Aa

Scuole e università chiuse in tutto il Paese. Lo ha disposto il governo con un decreto che ha effetto immediato fino al 15 marzo. Una decisione non semplice per il governo, come ha spigegato la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina. "Abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo", ha detto.

"In questo momento - ha aggiunto il premier Conte - siamo concentrati ad adottare tutte le misure di contenimento diretto del virus o di ritardo della sua diffusione perché il sistema sanitario per quanto efficiente e eccellente rischia di andare in sovraccarico".

Azzolina si è inoltre impegnata a far sì "che il servizio pubblico essenziale, seppur a distanza venga fornito a tutti i nostri studenti".

I punti principali del decreto

Ecco i punti principali del decreto del premier Conte, firmato nella serata di mercoledì:

-sospensione, sino all’8 marzo 2020, degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse;

-sospensione, sino all’8 marzo 2020, di tutte le manifestazioni e degli eventi, sia in luogo pubblico che privato; sospesi anche cinema, teatri, discoteche, cerimonie religiose;

-sospensione, sino al 15 marzo 2020, dei servizi educativi dell’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative svolte a distanza;

-musei e luoghi di cultura sono aperti solo a condizione che assicurino modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;

-svolgimento delle attività di bar, pub, ristorazione a condizione che il servizio sia effettuato per i soli posti a sedere; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;

-apertura di tutte le altre attività commerciali a condizione che vengano adottate misure organizzative tali da consentire l'accesso con modalità contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone; i visitatori devono poter rispettare la distanza di almeno un metto fra di loro;

-limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza da parte delle direzioni sanitarie ospedaliere;

rigorosa limitazione dell’accesso dei visitatori agli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali per non autosufficienti.

Nel frattempo, anche l'esercito italiano scende in campo contro il Coronavirus. Si approntano sedi come un vecchio ospedale militare che a Milano servirà per decongestionare i reparti dai convalescenti negli ospedali cittadini. Medici e infermieri riservisti nel frattempo sono stati richiamati in servizio per affrontare l'emergenza in alta Italia.

Il contagio in aumento in Italia e Francia

Intanto mentre aumenta il numero dei contagiati si pensa a un'altra "zona rossa" di quarantena nella città di Bergamo, 50 km a nord-est di Milano.

Anche in Francia, 120 scuole resteranno ferme, prevalentemente nell' Oise dove il virus ha attecchito maggiormente. Il presidente Emmanuel Macron ha fatto requisire tutte le mascherine disponibili nel paese per rifornire chi sta affrontando l'epidemia in prima linea. E dal centro di crisi del Ministero della Salute francese a Parigi è stato chiaro: "Dobbiamo essere tutti consapevoli che siamo e saremo mobilitati a lungo termine. Ma siamo pronti e so che avremo la forza di affrontare la sfida".

L'Oms

Al vertice dell'Organizzazione mondiale della sanità si sottolinea che il virus non è come l'influenza. Per Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms, "molte persone in tutto il mondo hanno sviluppato l'immunità ai ceppi di influenza stagionali, ma contro il COVID-19 che è un nuovo virus, nessuno ha sviluppato l' immunità".

L'infezione in Iran

Mentre una parte dei dirigenti politici dell'Iran sono già affetti da coronavirus le autorità iraniane hanno deciso il trasferimento di 54 mila detenuti agli arresti domiciliari per evitare i rischi di diffusione del contagio da coronavirus (Covid-19) nelle carceri. Il provvedimento non riguarda però i detenuti per “questioni di sicurezza” che sono stati condannati a cinque o più anni di prigione. Ad oggi i casi accertati in Iran sono 2336 e 77 le vittime, ma il numero potrebbe essere superiore.

Il presidente Trump al National Institute of Health

Nel frattempo il presidente Trump ha visitato un laboratorio dove si lavora per individuare nuove terapie. Nonostante le sue rassicurazioni negli Stati Uniti c'è stato un nuovo decesso per il virus e le tensioni stanno aumentando al Congresso in relazione all'effetiva capacità del governo di procedere con i test fra la popolazione.

Dal fronte cinese

La Cina ha registrato 119 nuovi contagi da coronavirus, in calo per il terzo giorno di fila, e 38 ulteriori decessi. Secondo gli ultimi dati della Commissione sanitaria nazionale (Nhc) aggiornati 24 ore fa i decessi totali sono saliti a 2.981 e le infezioni a 80.270. I nuovi casi nell'Hubei, provincia epicentro dell'epidemia, si sono attestati a 115, mentre 4 sono quelli relativi al resto della Cina. Il numero di infezioni sospette sono calate a 520, ai livelli più bassi da gennaio.

L'incubo Corea del Sud

La Corea del Sud ha registrato 516 nuovi casi di contagio da coronavirus, che fanno salire il totale nazionale a quota 5.328. Gli ultimi dati aggiornati diffusi dal Korea Centers for Disease Control and Prevention (Kcdc) hanno evidenziato anche quattro ulteriori decessi, per complessivi 32 casi.