La Piazza Rossa vietata ai cinesi

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La Russia chiude definitivamente le frontiere a coloro che provengono dalla Cina (ammetterà solo i viaggiatori in transito negli aeroporti internazionali) per non sovraccaricare un comparto sanitario che non è certo dei migliori

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La Russia ha chiuso le frontiere a tutti i cinesi per il coronavirus. Il provvedimento è appena entrato in vigore. La restrizione,  ha fatto sapere il Cremlino, sarà temporanea e non riguarderà i passeggeri in transito. Con questa decisione il governo russo cerca di limitare al massimo la diffusione dell’epidemia nel Paese. Le ragoni le spiega il vice premier Golikova. "Scontiamo l'epidemia stagionale di influenza. Dato che i nostri presidi medici sono sovraccarichi di lavoro in questo periodo, i medici devono lavorare al massimo, abbiamo pensato che bisognava ridurre le possibili migrazioni fino a quando la Repubblica Popolare Cinese non avrà ridotto e sue misure restrittive".

**Misure destinate a deprimere l'economia e il turismo **

Queste misure non possono che deprimere il turismo visto che la Russia è una delle mete dei turisti cinesi per non parlare dei tanti uomini d'affari che da Pechino hanno allargato i loro traffici anche all'insieme della Russia. "All'inizio di gennaio le nostre previsioni erano più ottimistiche - pensavamo che il mercato si sarebbe ripreso entro l'estate, ma ora comprendiamo che questa stagione turistica è già rovinata" sottolinea il presidente dell'ufficio del turismo russo Ivan Vvedensky.

L'intramontabile fascino di Mosca

Mosca resta una grande attrazione per l'insieme della storia che è passata da qui e la Piazza Rossa nel cuore della città zarista e posi sovietica, è uno dei luoghi che turisti da tutto il mondo vogliono vedere anche se adesso non è affollata. Lo conferma la nostra corrispondente Galina Polonskaya: " Oggi sono insolitamente vuoti i dintorni del Cremlino dove le folle di turisti cinesi erano la norma. Le nuove misure anche se a termine non colpiscono solo l'industria turistica russa, che aveva scommesso sulla Cina, ma anche altri settori in cui sono coinvolti i cinesi per esempio l'agricoltura. Per ora è difficile dire quale sarà il vero impatto di queste scelte".

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