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Effetto Brexit: è boom di richieste di passaporti irlandesi

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Effetto Brexit: è boom di richieste di passaporti irlandesi
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È boom di richieste di passaporti irlandesi nel Regno Unito, sullo sfondo dei timori per le incognite della Brexit. E non da oggi, ma almeno dal 2018: secondo quanto registra il governo irlandese. I sudditi di Sua Maestà, in coda per ottenere la seconda cittadinanza in Paesi dell'Unione europea, e soprattutto a Dublino, sono tanti: in gioco c'è la libertà di movimento all'interno dell'Unione, ma non solo.

Secondo Jessica Hardy, una imprenditrice inglese con passaporto irlandese, l'equazione viaggio=libertà di movimento (e di fare business) è dirimente:

"Le principali ragioni per ottenere un passaporto irlandese - dice Hardy- fanno soprattutto riferimento alla libertà di viaggiare in Europa in ognuno degli Stati membri, per potervi lavorare liberamente. Dal punto di vista del business in sé, la questione sanitaria è fondamentale: la mia compagnia energetica i miei clienti in Europa, con cui interagiamo ininterrottamente, per poter continuare a farlo dobbiamo essere tutelati da un'assistenza sanitaria gratuita negli Stati europei"

Intanto un dato rilevante: negli ultimi 4 anni - secondo quanto dichiara il dipartimento degli affari esteri iralndese - sono state ricevute circa 900mila richieste e sono 835mila quelle provenienti dal Regno Unito. E' una tendenza che sembra destinata a crescere sin tanto che la questione Brexit, le cui dinamiche negoziali non termineranno con la separazione dagli altri 27 Stati, domani 31 gennaio, anzi, rimarrà un fattore in sospeso.

Noelle O' Connell del Movimento europeo irlandese lo spiega a chiare lettere:

Dal 2018 si è registrato un incremento del 18% delle richieste di passaporti irlandesi, logica vuole dunque che nel 2020 ve ne saranno sempre di più. Ciò che è innegabile, e che non cambierà, è il posto dell'Irlanda al centro dell'Unione europea e, di conseguenza, chi possiede un passaporto irlandese ha gli stessi diritti, doveri e benefici che hanno tutti gli altri con un passaporto europeo"
Noelle O'Connell

Andando un pò a scavare sulle richieste pervenute all'ambasciata di Dublino, queste si erano già fatte pressanti nel 2016 subito dopo il referendum (giugno): fino al 2018 si erano registrate già 150mila invii (Fonte Times 2018).

Secondo Helen McEntee, ministra irlandese per gli Affari europei: "Un passaporto irlandese garantisce la cittadinanza e il che vuol dire che sei ancora un membro dell'Unione europea. Dobbiamo ricordare che un numero sostanziale di persone, di fatto, nel Regno Unito non ha votato per uscire dall'Unione, e uscire significa perdere molti diritti e privilegi che derivano dall'essere parte dell'Unione europea".

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