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Libano, approvata la legge di bilancio

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Continuano le proteste popolari fuori dal parlamento

Ancora proteste e scontri davanti al parlamento libanese, nel giorno in cui è stata approvata la nuova legge di bilancio, con 49 voti a favore, 13 contro e 8 astenuti. Il documento contabile è stato approvato con settimane di ritardo, in un clima di profondo malessere sociale e di contestazioni anche all'interno delle forze politiche.

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La legge è stata votata dai deputati dei partiti che ora sostengono il nuovo governo di Hassan Diab e che sono espressione dell'asse filo-iraniano in Libano guidato dagli Hezbollah. Il governo di Diab, insediatosi nei giorni scorsi, non ha però ottenuto la fiducia del parlamento.

Il dibattito in aula è stato accompagnato dalle proteste di migliaia di manifestanti che hanno stretto d'assedio l'edificio del parlamento, provando a impedire l'ingresso ai deputati. "Questo governo è formato dai partiti con l'obiettivo di proteggersi dalle indagini giudiziarie, per insabbiare le loro responsabilità e quelle del vecchio governo", dice un manifestante.

In Libano la mobilitazione popolare è iniziata a metà di ottobre scorso, scatenata dal costante aumento di prezzi e tariffe e dalla persistente crisi economica che colpisce il paese. Dopo solo due settimane, la protesta è riuscita a spingere alle dimissioni il governo di Saad Hariri.

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