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La Croazia alla prova delle presidenziali: l'anima del paese da sempre spaccato in due

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E' clima di elezioni in Croazia dove domenica 22 dicembre i cittadini croati saranno chiamati a votare il presidente della Repubblica, per la settima volta sin dall’indipendenza del paese. L’attuale capo di stato Kolinda Grabar-Kitarovic è la favorita con il 28,3% dei consensi, mentre Zoran Milanovic, ex primo ministro, è il principale contendente. A inizio 2020 la Croazia assumerà, per la prima volta, la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea e avrà dunque tutti gli occhi puntati addosso.

Altro pretendente notevole di menzione è Miroslav Skoro. Cantante folk ed ex deputato del partito conservatore, che oggi corre da indipendente e che alcuni sondaggi danno in continua crescita, ma a fare la cifra dello scenario che caratterizza da oltre 20 anni la Croazia è la divisione tra la Comunità Democratica Croata (HDZ), partito di destra nazional-conservatore attualmente al governo, e i socialdemocratici del centro-sinistra al potere nella precedente legislatura.

In totale i candidati in lizza sono 11, ma gli altri otto sono accreditati di percentuali molto basse. Sembra quasi certo il ballottaggio del 5 gennaio, al quale accederanno due dei tre candidati principali.

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