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Putin difende Trump: "Impeachment è inverosimile"

Putin difende Trump: "Impeachment è inverosimile"
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Sputnik - Alexei Druzhinin
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L'impeachment del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è inverosimile. Lo sostiene il presidente russo, Vladimir Putin, durante la sua conferenza stampa di fine d'anno.

Putin è stato il primo, e unico finora, leader mondiale a difendere il collega americano. Durante la "maratona" in diretta, il capo del Cremlino si è concentrato soprattutto sull'Ucraina

Nessuna alternativa agli accordi di Minsk

Sono preoccupato dalle parole del presidente ucraino Volodymyr Zelensky che potrebbero rivedere gli accordi di Minsk. Lo ha dichiarato il leader del Cremlino avvertendo che "se inizia una revisione degli accordi di Minsk, allora la situazione potrebbero finire in un vicolo cieco".

"Di recente, sono stati annunciati alcuni cambiamenti, relativi alla decentralizzazione", ha sottolineato Putin, dicendo chiaramente però che non possono essere considerati come sostitutivi degli accordi di Minsk che invece prevedono una legge nazionale sullo status speciale del Donbass. "Non c'è nient'altro che gli accordi di Minsk".

Sa gli Stati Uniti "davvero volessero aiutare" l'Ucraina dovrebbero fornirle "finanziamenti" invece di cercare di "contenere la Russia".

Nel Donbass mercenari da ambo le parti anche francesi e tedeschi

Mercenari stranieri sono presenti nel conflitto del Donbass da entrambe le parti: lo sostiene il presidente russo Vladimir Putin. "Per quanto riguarda i mercenari - ha affermato Putin - ce ne sono sia di francesi sia di tedeschi e combattono per entrambe le parti belligeranti".

Putin loda Johnson: "Ha compreso meglio umore gente"

Il presidente russo ha lodato il premier britannico Boris Johnson per aver saputo comprendere meglio degli avversari politici l'umore della società rispetto alla Brexit. Per il leader del Cremlino, il capo di Downing Street riuscirà a portare il suo Paese fuori dal consesso europeo.

Putin si è quindi congratulato con Johnson per la schiacciante vittoria alle elezioni della scorsa settimana, sostenendo che Londra vuole migliori relazioni economiche con Mosca.

Libia: Mosca in contatto sia con Serraj che Haftar

La Russia, in Libia, rimane in contatto sia col governo di accordo nazionale di Fayez al Serraj che con il generale Khalifa Haftar, ha detto Putin. La Russia vuole la fine del conflitto in Libia e prevede di discuterne con la Turchia e con i Paesi europei.

Possibile rimozione divieto mandati consecutivi

La Russia non ha bisogno di una "nuova costituzione" ma alcuni emendamenti sono "possibili". Lo ha detto Vladimir Putin sottolineando che il termine "consecutivo" riferito ai mandati presidenziali potrebbe peròo "essere rimosso". L'attuale mandato di Putin, consecutivo rispetto al precedente, terminerà nel 2024.

Il termine "consecutivo" potrebbe essere rimosso dalla disposizione costituzionale che limita il periodo durante il quale la stessa persona può servire come presidente con "due termini consecutivi". "Ciò che si potrebbe fare per quanto riguarda i mandati in carica è la rimozione della clausola 'consecutiva'", ha detto Putin quando gli è stato chiesto degli emendamenti che ritiene possano essere fatti alla Costituzione russa.

Nucleare: pronti a rinnovare trattato New Start

Mosca è pronta a prorogare il trattato New START sulla riduzione e limitazione delle armi strategiche offensive in qualsiasi momento, hha detto Putin.

"Siamo pronti fino alla fine dell'anno per prorogare l'accordo esistente: se lo invieranno per posta domani siamo pronti a firmarlo e inviarlo a Washington per le controfirme", ha aggiunto.

Aiutiamo Cina a creare sistema difensivo di allarme

La Russia aiuterà la Cina a sviluppare un sistema difensivo di allarme contro gli attacchi missilistici: lo ha detto Putin nel corso della sua conferenza stampa.

"Non si tratta di un sistema d'attacco, ma di un sistema di avvertimento, cioè questo sistema funziona in caso di attacco", ha affermato Putin, secondo cui "solo gli Usa e la Russia al momento posseggono sistemi del genere". Russia e Cina, però, non prevedono un'alleanza militare.

Lenin resti nel mausoleo in Piazza Rossa

Il corpo imbalsamato di Lenin deve rimanere nel mausoleo in Piazza Rossa, "almeno finché avremo così tante persone che collegano le loro vite a questo, alle conquiste del passato, degli anni sovietici", ha detto Putin.

Il capo del Cremlino, che in passato ha definito il crollo dell'Urss la peggior catastrofe geopolitica del XX secolo, ha però criticato il leader bolscevico per aver costruito l'Urss come una confederazione di repubbliche su base etnica che non sempre corrispondevano alla dislocazione geografica delle comunità generando numerosi "punti di pressione". Inoltre, secondo Putin, lo Stato sovietico era troppo legato al partito comunista sovietico, e così "non appena il partito cominciò a sgretolarsi, anche il Paese iniziò a sgretolarsi".

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