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I volti dietro la crisi alimentare in Niger: due storie

I volti dietro la crisi alimentare in Niger: due storie
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Nel reparto pediatrico dell'Ospedale nazionale di Zinder regna un silenzio innaturale. I piccoli pazienti si muovono con la lentezza degli anziani. Per la maggior parte questi bambini soffrono di malnutrizione.

Alcuni stanno lottando per restare in vita, come Rabé, due anni e poco più di cinque chili, anziché undici. La piccola è in coma, in terapia intensiva, a causa delle complicazioni causate dalla malnutrizione.

"Tutti i bambini malnutriti che vengono qui presentano complicazioni - spiega Hawaou Ousmane Madougou, capo infermiera -. Possono essere complicazioni respiratorie, metaboliche, neurologiche, complicazioni digestive e complicazioni cutanee. E i bambini possono arrivare con una o più di queste complicazioni".

Dalla terapia intensiva si passa al reparto, che accoglie decine di altri piccoli. Bohari Huseini ha tre anni ed è un caso complesso di malnutrizione acuta severa. "Questo bambino - dice Hawaou - ha la tosse e ora un'infezione respiratoria severa, con una frequenza respiratoria elevata. Inoltre, è afflitto da una diarrea che gli ha procurato una severa disidratazione".

Bohari non pesa neanche sette chili e mezzo invece dei 12 di un bambino della sua età. Avrà bisogno di circa due settimane in ospedale per recuperare. Sua madre, Amina, lamenta: "Ho sei figli e due hanno sofferto di malnutrizione acuta severa. Non produco abbastanza latte perché non ho abbastanza da mangiare".

L'Ospedale nazionale di Zinder ammette ogni anno fra gli 8 e i 9 mila bambini gravemente malnutriti come Rabé e Bohari. In Niger la malnutrizione uccide ancora 38 mila bambini all'anno.

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