A Berlino e in molte città tedesche si sono svolte manifestazioni pro Carola

A Berlino e in molte città tedesche si sono svolte manifestazioni pro Carola
Di Simona Zecchi
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“Carola Rackete è libera. E' stupendo, ma i problemi retsano sempre quelli. Chiediamo che vengano evcauate le persone in fuga che oa sono bloccate in Libia e che vengano portate qui via nave, aereo o cmq attraverso mezzi sicuri", lo ha detto una delle organizzatrici

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A Berlino e in molte parti della Germania diverse sono le manifestazioni che si sono svolte pro-Carola Rackete, la capitana della Sea watch 3. Nella capitale tedesca, in particolare, migliaia di dimostranti  - circa 30 mila in tutta la Germania e 8.000 a Berlino - riferiscono i media, hanno raggiunto la stazione centrale sfilando davanti alla sede del ministero dell'Interno tedesco. 

REUTERS/Christian Mang
BerlinoREUTERS/Christian Mang

Simone Fischer, organizzatrice della manifestazione di Amburgo ha sottolineato quanto sia importante tuttora risolvere la questione anche dopo la liberazione della Rackete: “Carola Rackete è libera. E' stupendo, ma i problemi restano sempre quelli. Chiediamo che vengano evacuate le persone in fuga che ora sono bloccate in Libia e che vengano portate qui via nave, aereo o comunque attraverso mezzi sicuri". Altre città dove si sono svolte le proteste sono: Francoforte, Düsseldorf, Colonia, Lipsia e Monaco.

La comandante 31enne, alla quale la GIP Alessandra Vella non ha convalidato l'arresto chiesto dalla procura di Agrigento,  "rimane attualmente indagata per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e del reato previsto dall'articolo 1100 del Codice della navigazione", come ha anche spiegato il legale della Sea Watch Alessandro Gamberini in una intervista a Repubblica. Lo stesso legale ha parlato anche con Euronews riferendo della querela che la ONG ha intenzione di fare verso Matteo Salvini: 

"La stiamo redigendo nella complessità di raccogliere la grande mole di dichiarazioni pubblicate sui social del ministro dell'Interno", ha affermato Gamberini

Il passaggio del corteo di fronte al ministero dell'interno è significativo perché segue l'accusa della capitana proprio all'omologo di Salvini di non aver fatto abbastanza per lei e per i migranti a bordo della sua nave:

"La mia impressione è stata che a livello nazionale e internazionale nessuno volesse davvero aiutare. Si sono sempre passati la patata bollente, mentre avevamo ancora 40 sopravvissuti a bordo. Ha fallito il ministro degli Interni Horst Seehofer, che non aveva alcun desiderio di accettare le offerte delle città" di ospitare i migranti a bordo della nave", ha riferito la Rackete in una intervista allo Spiegel.

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