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Strasburgo, milkshake gigante per Farage e protesta Brexit Party durante l'inno Ue

Strasburgo, milkshake gigante per Farage e protesta Brexit Party durante l'inno Ue
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Farage torna sui banchi dell'Europarlamento di Strasburgo per la prima plenaria della nuova legislatura - REUTERS/Vincent Kessler
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Mentre a Bruxelles il consiglio europeo non ha ancora deciso le nomine che i nuovi deputati dovranno votare, a Strasburgo oggi debutta il nuovo Parlamento.

I 29 eurodeputati britannici del Brexit Party, la formazione di Nigel Farage, sono rimasti seduti o hanno voltato le spalle durante l'esecuzione dell'inno europeo che ha aperto la sessione inaugurale del nuovo emiciclo. Su Twitter, ha scritto che la sua formazione politica "si è già fatta sentire".

Non si tratta della prima volta: nel 2014 gli eurodeputati del partito di Farage fecero lo stesso, in plateale protesta anti-europea. Era il primo luglio del 2014 quando alla prima sessione plenaria dell'ottava legislatura dell'eurocamera l'Ukip inscenò la messa in scena.

A rimanere seduti durante l'Inno alla Gioia di Beethoven anche alcuni parlamentari francesi del gruppo sovranista Identità e democrazia, di cui fa parte la Lega. I parlamentari europei al seguito di Farage attendono l'uscita del Regno Unito dalla Ue per decadere dal proprio incarico: aspettano il 31 ottobre i "riservisti", ovvero quelle 27 persone elette che diventeranno europarlamentari al posto dei deputati del Brexit Party. Tre di essi sono italiani.

In protesta contro il Brexit Party che protestava, gli eurodeputati Libdem hanno indossato delle magliette gialle con su scritto "Stop Brexit - Bollocks to Brexit", uno dei motti della campagna remain nel Regno Unito (letteralmente: "a quel paese la Brexit").

Prima della plenaria di Strasburgo, una delle nuove leve dell'emiciclo, il comico, cabarettista e poeta tedesco Nico Semsrott, ha atteso l'arrivo di Farage con un milkshake gigante su cui c'era scritto "Hello Nigel". La provocazione si riferisce alla serie di proteste nei confronti del leader indipendentista a colpi di frappé durante la sua campagna elettorale per le Europee. Nel maggio scorso, il politico fu ripetutamente oggetto di lanci di milkshake tanto che, per timore di emulazione, a un McDonald's vicino a un comizio di Farage venne stato chiesto di non vendere gelati e frappé.

Quanto al nuovo Presidente del Parlamento europeo, l'impasse potrebbe sbloccarsi domani, mercoledì 3 luglio, quando potrebbe venire annunciato il nome del successore di Tajani. La candidata di punta dei verdi, Ska Keller, potrebbe entrare nella corsa ed insidiare le chances di Manfred Weber, ormai escluso dalla partita per la Commissione.

Non solo Brexit: anche la Catalogna protesta

Il debutto europeo dei nuovi MEPs è stato anche segnato dalle proteste di migliaia di catalani di fronte alla sede del Parlamento di Strasburgo contro l'esclusione dei tre leader indipendentisti eletti. Alle 9.30, almeno 4mila persone sventolavano la bandiera catalana, ha riferito la polizia francese a AP. L'agenzia AFP parla invece di 10mila manifestanti.

Un'eurodeputata ha alzato un ritratto del leader indipendentista Carles Puigdemont durante la plenaria. Assieme a lui, non possono mettere piede all'Europarlamento neanche Toni Comín - anch'egli autoesiliatosi in Belgio - e Orion Junqueras, tuttora in prigione. La Spagna non ha ancora comunicato formalmente i loro nomi alle istituzioni continentali e i tre non hanno prestato giuramento a Madrid. I loro seggi rimangono dunque vuoti.

REUTERS/Vincent Kessler
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