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Mondiali femminili: in Francia (ma non solo) grande disparità tra uomini e donne

Mondiali femminili: in Francia (ma non solo) grande disparità tra uomini e donne
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Un anno dopo Mbappé e compagni, la Nazionale francese di calcio femminile cercherà di far volare alto il tricolore del Paese nei Mondiali, sebbene tante siano le disparità di trattamento coi colleghi.

"Non so se è la stessa cosa in tutti i Paesi - dice Corinne Deacon, allenatrice transalpina - ma in Francia una donna può avere lo stesso lavoro di un uomo e guadagnare di meno: se si è felici di quello che si fa, con il proprio lavoro, c'è davvero bisogno di guadagnare più soldi? I bonus sono diversi, ed anche gli stanziamenti della FIFA, per il calcio maschile e femminile, ecco perché il modo in cui siamo pagati è diverso".

Senza contare il numero di chi gioca al calcio: 20 milioni di donne, contro 250 milioni di uomini.

Nel calcio professionistico francese, un salario medio mensile è circa 2 500 euro per le donne e 75 000 per gli uomini.

Inoltre, se le calciatrici transalpine saranno incoronate campioni del mondo, guadagneranno dieci volte in meno rispetto ai colleghi l'anno scorso.

La crescita del calcio femminile, comunque, è lampante: l'emittente televisiva che si è assicurata i diritti del Mondiale in partenza ha pagato 12 milioni di euro, a fronte di un solo milione pagato per la scorsa edizione.