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Boeing chiede scusa per i disastri aerei dei 737 MAX

Boeing chiede scusa per i disastri aerei dei 737 MAX
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"Boeing chiede scusa per le vite perse nelle due tragedie aeree, che continuano a pesare fortemente su di noi. Alle famiglie e agli amici dei passeggeri e dell'equipaggio porgiamo le nostre più sentite condoglianze. Chiedo un minuto di silenzio per ricordare le 346 persone che erano a bordo". Il presidente e amministratore delegato di Boeing, Dennis Muilenburg, ha parlato così nel corso della prima assemblea degli azionisti a Chicago, dopo lo schianto in soli cinque mesi di due 737 Max dell'Ethiopian Airlines e dell'indonesiana Lion Air.

Teso il clima. Le azioni della compagnia hanno perso il 10% del valore da marzo, quando dopo l'ultimo incidente di Addis Abeba, i velivoli di questo modello sono stati bloccati a terra in tutto il mondo. Uno stop costato finora un miliardo di dollari. A questo si aggiungeranno gli indennizzi dovuti alle compagnie aeree per i mancati voli. E poi c'è la questione risarcimenti alle famiglie delle vittime che si sono rivolte alla giustizia.

Muilenburg ha negato che il software MCAS sia stato la causa dei disastri, e ha parlato di "una catena di eventi". Ha assicurato che l'aggiornamento in corso del sistema renderà i 737 MAX "i velivoli più sicuri di sempre" e che, nonostante le preocupazioni manifestate dai piloti dell'American Airlines, il nuovo training offerto è sufficiente a garantire la sicurezza dei voli.

L'assemblea degli azionisti ha votato contro la proposta di sollevare Muilenburg dal doppio incarico di presidente e ad della compagnia americana.