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1822 miliardi di dollari: la spesa mondiale per armamenti. Europa dell'est si arma per paura

1822 miliardi di dollari: la spesa mondiale per armamenti. Europa dell'est si arma per paura
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REUTERS/Alexander Ermochenko
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Non si ferma la corsa agli armamenti. Gli ultimi dati dell'Istituto di ricerca internazionale sulla pace Sipri di Stoccolma registrano a livello globale un +2,6% del prodotto interno lordo mondiale nel 2018 (rispetto all'anno precedente) per un totale di 1.822 miliardi di dollari di spesa stimati per armi di ogni genere.

I detentori dei maggiori arsenali

La potenza di fuoco raggiunge livelli stratosferici e i campioni dei superarsenali sono Stati Uniti, Cina, Arabia Saudita, India e Francia. Per la prima volta la Russia esce dalla top 5 e incassa la sesta posizione, seguita da Gran Bretagna, numero 7 e Germania, ottava. L'Italia si aggiudica la non disprezzabile (si fa per dire) 11esima posizione.

La classifica generata dalla mappa delle crisi

La classifica segue naturalmente i contorni geografici delle crisi in atto con in testa i paesi arabi e l'Oriente in genarale dove i focolai di tensioni e di conflitti in atto sono lungi dall'essere estinti.

Pieter Wezeman, Senior Researcher al SIPRI di Stoccolma, spiega che " sorprende il posizionamento di un paese come l'Arabia Saudita, che certo non è il più grande paese al mondo, ma figura come il terzo maggiore investitore in armi. E qui vediamo potenzialmente un'influenza significativa da parte dei mercanti di armi che cercano di convincere l'élite saudita ad acquisire armamenti e a spendere sempre di più in questo settore a dispetto della diminuzione del prezzo del petrolio e la riduzione del numero die soldati in Arabia Saudita negli ultimi due anni".

Gli USA al primo posto

I "campioni" della guerra restano sempre gli Stati Uniti, cioè il paese più armato e che spende in assoluto più di tutti gli altri. Purtroppo il trend stupefacente del mercato delle armi ha caratterizzato per i suoi recodo proprio gli esordi del secondo decennio del secolo.

La paura della Russia

Diversi paesi dell'Europa centrale e orientale hanno aumentato le loro commesse militari a causa della crescente percezione di una minaccia proveniente dalla Russia, si legge nel rapporto Sipri.

"Nel 2014 c'è stato un grande cambiamento - la Russia ha iniziato ad essere abbastanza assertiva", ha dichiarato a Euronews il ricercatore Siemon Wezeman del Programma di spese militari e armi del Sipri.

"I paesi limitrofi hanno reagito quasi immediatamente e trovato budget per la difesa". Una spesa proseguita fino al 2018. Ucraina, Stati Baltici, Polonia, Romania, Finlandia e Svezia: tutti hanno visto un aumento della spesa nel 2018 per questo motivo, fa notare Wezeman.

L'influenza della Russia sui paesi europei

L'annessione della Russia alla Crimea nel 2014 e il conflitto interno del paese ha visto aumentare la spesa militare dell'Ucraina, con un picco nel 2015. Dopo il crollo del 2016, questa tendenza è ripresa nel 2018, con una spesa ucraina di 4.750 milioni di dollari (circa 4.256,8 milioni di euro), ovvero +21%.

"Gli stati baltici hanno guardato la Russia e hanno pensato: Stiamo per essere i prossimi", aggiunge l'esperto. La Lettonia e la Lituania sono stati tra i primi 10 paesi per l'aumento percentuale delle spese militari nel 2018, con un totale rispettivamente del +24% e del +18%. La Finlandia, che confina con la Russia, e la Svezia, "vicina di mare", hanno entrambi registrato aumenti di spesa tra il 2017 e il 201 legati allo stesso motivo. Mentre la minaccia russa percepita rimane il fattore più determinante per questi Paesi, Wezeman aggiunge che altri fattori contribuiscono alla spesa dei paesi europei, tra cui le minacce terroristiche interne, gli interventi in Medio Oriente e in Africa e l'"ascesa della Cina".

Se la Russia ha fortemente influenzato la spesa per la difesa in alcuni Paesi, la sua è diminuita del 27% (circa 55 miliardi di euro) tra il 2017 e il 2018, collocandosi per la prima volta dal 2006 al di fuori delle prime cinque posizioni. Secondo l'esperto del SIPRI, questo può essere in gran parte attribuito al declino della sua economia, ma "questo non significa che la Russia non spende per la difesa più di qualsiasi altro paese europeo".

L'Europa nel suo complesso

La spesa militare totale in Europa è aumentata dell'1,4%, raggiungendo i 364 miliardi di dollari nel 2018, con cinque dei 15 maggiori Paesi che investono in armamenti in tutto il mondo situati nel continente: Francia, Russia, Regno Unito, Germania e Italia. Rappresenta il 20% della spesa militare globale.