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PROFILO: Spagna: Pedro Sánchez ci riprova

PROFILO: Spagna: Pedro Sánchez ci riprova
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REUTERS/Jon Nazca
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Uno di quelli che ti fa pensare che non è mai finita, sino al fischio della sirena o alla prossima partita. Trascorsi nelle giovanili di basket dell'Estudiantes, il madrileno Pedro Sánchez non riesce però nel salto di qualità. "Uno dei miei grandi sogni frustrati" confessa lui, che comuque non sopprime la sua vocazione agonistica in tutti gli altri settori: laurea in economia, un'esperienza come portavoce all’Europarlamento, segue quella da capogabinetto dell’alto rappresentante Onu in Bosnia, poi nei governi locali a Madrid, infine è deputato dal 2009.

Nel 2014 il salto, quello vero, in avanti: diventa segretario generale dei socialisti, ma perde la partita: nel 2016 il PSOE incassa alle elezioni il risultato peggiore della storia. Sánchez si presenta a una conferenza stampa per annunciare la sua rinuncia al seggio da deputato. Un mese prima era stato estromesso dalla guida del Partito Socialista (PSOE), a causa delle sue posizioni su un possibile governo guidato dal leader conservatore Mariano Rajoy e in seguito al flop elettorale.

Sembrava la fine di 'El guapo': pochi pensavano che tre anni più tardi sarebbe arrivato a La Moncloa in seguito alla mozione di censura contro Mariano Rajoy, che lo ha catapultato sullo scranno di Presidente del Governo. Ma la maggioranza non tiene, squassata dalle tensioni indipendentiste, e il premier è costretto alle elezioni anticipate, con i pronostici però a favore.

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