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Volley: Brasile, ancora polemica Tifanny

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(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Non c'è solo la disputa fra Sebastian Coe e Carseten Semenya a rendere acceso il dibattuto sulla presenza di donne poco femminili o con elevati tassi di testosterone nello sport del gentil sesso. C'è anche la vicenda in Brasile della pallavolista trans Tifanny Abreu, ex uomo (si chiamava Rodrigo), del Sesi Bauru. Nel corso di una partita contro il Sesc Rio, il tecnico della squadra carioca Bernardinho, dopo un punto di Tifanny si è lasciato sfuggire la frase "è un uomo" divenuta poi virale. A rinfocolare ecco i tweet di Ana Paula, 'icona' del volley brasiliano, per la quale "una certa minoranza rumorosa sostiene che certi sentimenti siano più importanti dei fatti e della biologia. Ma la stessa comunità gay non concorda con il fatto che uomini biologici competano, vincano e battano record femminili". Risposta di Tifanny: "Ana Paula non vive più in Brasile, si considera americana e dovrebbe occuparsi dei tanti trans nello sport Usa. Non ho implorato nessuno per giocare tra le donne, io sto dentro le regole".

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