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Pedofilia, reso noto il verdetto di condanna del cardinale Pell

Pedofilia, reso noto il verdetto di condanna del cardinale Pell
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Il cardinale George Pell è colpevole di abusi sessuali commessi su due ragazzini di 13 anni. Il verdetto, arrivato da un tribunale Australiano per l'ex consigliere finanziario di papa Francesco, era stato raggiunto già a dicembre, ma la notizia è stata resa nota soltanto in queste ore.

"Sono degli esserei umani terribili. La chiesa deve prendere atto e restare in silenzio, tirando fuori il dannatissimo libro insanguinato delle loro 60.000 vittime quindi almeno 43.000 cattolici. basta con la sofferenza siamo stufi", afferma con toni forti e affranti una delle vittime ora adulto.

Pell, oggi 77, anni potrebbe rischiare fino a 50 anni di carcere.

"Penso però che l'opinione pubblica sia stata troppo influenzata dalle cattive azioni della chiesa cattolica e dalle denunce arrivate non propriamente affrontate per cui la gente pensa automaticamente che ci sai della colpa", sono le parole di Peter Westmore un acceso sostenitore di Pell.

L'avvocato Vivian Waller parte civile di una delle vittime ha letto alla stampa la lettera del suo cliente:

"Al pari di altri che sono sopravvissuti ho provato vergogna, solitudine depressione e battaglia interiore. Come molti di loro, molti gli anni che sono stati necessari per capire quanto tutto cio' abbia influito sulla mia vita".

Pell secondo la condanna ha molestato due giovani componenti del coro dopo aver servito messa nella cattedrale di San Patrizio a Melbourne nel 1996, quando all'epoca aveva 55 anni. La giuria ha anche dichiarato che Pell si è reso colpevole di aver aggredito in modo indecente uno dei ragazzi in un corridoio più di un mese dopo.

Il cardinale continua a dichiararsi innocente e il suo avvocato prevede di ricorrere in appello.