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Stop allo shutdown ma Trump non demorde sul muro

Stop allo shutdown ma Trump non demorde sul muro
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REUTERS/Jim Young
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Il presidente americano Donald Trump ha firmato la legge che riapre temporaneamente il governo federale, finanziandolo fino al 15 febbraio e ponendo fine allo shutdown più lungo della storia degli Stati Uniti, durato 35 giorni.

Lo scontro con i democratici

"Speriamo che il presidente Trump abbia imparato la lezione": ha dichiarato la speaker del Congresso Usa Nancy Pelosi dopo l'annuncio dell'accordo. Trump dal canto suo non demorde sul muro e dichiara che "Nessun piano per la sicurezza delle frontiere potrà mai funzionare senza una barriera fisica - oltre ad aggiungere che - allo stesso tempo abbiamo bisogno di incrementare la tecnologia di rilevazione del transito della droga ed anche la forza lavoro per modernizzare i nostri varchi d'ingresso, ormai obsoleti".

Per Trump il muro si farà

In un twitter il presidente USA si dichiara pronto ad agire per costruire il muro anche senza accordo entro 21 giorni.

Lo shutdown più estenuante della storia americana

Intanto lo shutdown è stato veramente un evento traumatico per l'intero paese oltre che per le famiglie degli 800 mila dipendenti pubblici estromessi dal loro lavoro e soprattutto dallo stipendio. Trump aveva fatto mettere nella legge di bilancio anche i cinque miliardi di dollari per la costruzione del muro col Messico cosa che il parlamento ha bloccato.

Da quando è stato varato il nuovo sistema di approvazione delle legge finanziaria nel 1976, gli Stati Uniti hanno scontato non pochi shutdown sotto diversi presidenti ma mai di una durata così lunga.