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Egitto: raid della polizia dopo attentato, 40 vittime

Egitto: raid della polizia dopo attentato, 40 vittime
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Quaranta terroristi sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza egiziane durante una serie di incursioni nei distretti del Nord Sinai e di Giza. Qui nella giornata di venerdì una bomba è esplosa al passaggio di un pullman turistico alle Piramidi uccidendo 4 persone tra cui tre turisti di nazionalità vietnamita e una guida egiziana e causando il ferimento di almeno 10 persone.

Il ministero dell'Interno egiziano ha riferito di aver ottentuo informazioni su un gruppo terroristico che voleva organizzare attacchi contro varie istituzioni, le forze armate, e diverse chiese. Le autorità egiziane non hanno diffuso informazioni sull'identità dei ricercati limitandosi a dire che si è trattato di 3 raid in totale che sono avvenuti in contemporanea.

Le autorità sospettano che possa essersi trattato del gruppo Ansar Bayt al-Maqdis, una cellula fedele all'Isis che da anni ha compiuto una lunga serie di attentati nella regione.

Intanto gli Stati Uniti hanno condannato duramente l'attacco In un comunicato stampa diffuso dall'ambasciata americana al Cairo.

Su Twitter, il portavoce del Dipartimento di Stato Robert Palladino ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime e ha augurato ai feriti una pronta guarigione. Il portavoce ha confermato il sostegno degli Usa alla guerra contro il terrorismo portata avanti dall'Egitto e agli sforzi del governo egiziano per consegnare i colpevoli alla giustizia.

Anche Papa Francesco ha partecipato al cordoglio inviando un messaggio per le vittime dell'attentato terroristico avvenuto ieri nei pressi di Giza, in Egitto. La nota è stata trasmessa a nome del Pontefice dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin al presidente della Repubblica Araba d'Egitto Abdel Fattah Al Sisi.