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Ucraina, Poroshenko decreta la fine della legge marziale

Ucraina, Poroshenko decreta la fine della legge marziale
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Di Simona Zecchi
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"Voglio sottolineare con forza che l'Ucraina non smetterà mai di usare i porti di Azov né le sue navi militari" ha aggiunto Poroshenko annunciando anche misure contro gli aggressori delle navi ucraine.

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Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha annunciato la fine della legge marziale a partire dalle 13:00 ore italiane. Poroshenko ha anche annunciato nuove sanzioni contro le aggressioni subite dalle navi ucraine. La misura era stata introdotta a fine novembre scorso dopo la cattura di tre imbarcazioni e 24 militari ucraini da parte delle forze russe.

"Voglio sottolineare con forza che l'Ucraina non smetterà mai di usare i porti di Azov né le sue navi militari. La verità è con noi e specialmente la legge, anche quella internazionale, è dalla nostra parte. Siamo supportati a livello internazionale e faremo uso di ogni mezzo diplomatico a nostra disposizione", ha detto Poroshenko davanti al suo gabinetto militare.

Per la misura allora decisa, il presidente ucraino era stato accusato di usare la crisi con la Russia per guadagnare consensi in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il prossimo marzo 2019. Vladimir Putin aveva parlato poi di vera e propria provocazione da parte sua.

Durante la fase di emergenza, le forze armate ucraine erano state messe in stato di allerta e i riservisti richiamati. Così tutti i cittadini russi di sesso maschile e di età compresa tra i 16 e i 60 anni.

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