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Putin: "Il mondo sottovaluta il rischio di una guerra nucleare"

Putin: "Il mondo sottovaluta il rischio di una guerra nucleare"
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Reuters
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"Il mondo sta sottovalutando il pericolo di una guerra nucleare". Lo ha detto Vladimir Putin nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno.

Il presidente russo ha sottolineato come lo "sfacelo" del sistema di deterrenza internazionale, acuito dalla decisione degli Usa di uscire dal trattato sulle forze nucleari a medio raggio, "aumenta l'incertezza".

"Le armi della Russia - ha detto Putin - servono a mantenere la parità strategica e se arriveranno i missili in Europa poi l'Occidente non squittisca se noi reagiremo. Ma io confido che l'umanità avrà abbastanza buon senso per evitare il peggio".

Putin ha opposto un secco rifiuto alle ipotesi di "abbassare" la soglia di tolleranza riguardo alle armi nucleari, cioè introdurre armi atomiche "per uso tattico", sostenendo che questo potrebbe portare a una "catastrofe globale".

Inoltre, esistono i missili balistici senza testate nucleari e noi dunque "non possiamo sapere", se viene lanciato un missile balistico, se è armato con testata nucleare o meno, e questo ha un impatto sui "nostri sistemi di difesa" programmati per rispondere "ad un attacco fatale".

Parlando dei rapporti col Giappone, il presidente russo ha stigmatizzato una volta di più lo scudo missilistico Usa. "Per noi questi sistemi non sono solo difensivi perché sono in realtà sincronizzati con l'apparato offensivo, e lo capiamo benissimo".

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"Un bene il ritiro degli Stati Uniti dalla Siria"

Putin ha definito positiva la decisione americana di ritirare le proprie truppe dalla Siria, aggiungendo però che non nota ancora segnali in tal senso e che in Afghanistan le truppe americane sono presenti da 17 anni nonostante i continui annunci di un ritiro.

"Se gli Usa hanno deciso di ritirare il proprio contingente, hanno fatto la cosa giusta. La presenza dei soldati americani è necessaria? No, non penso che sia necessaria", ha detto Putin.

Il presidente russo ha anche ribadito la sua posizione secondo cui le truppe Usa sono in Siria "illegittimamente", perché prive sia del permesso del Consiglio di sicurezza dell'Onu sia di una richiesta di intervento da parte del governo siriano, alleato di Mosca.

Putin si è detto d'accordo con Trump sul fatto che l'Isis sia stato sconfitto in Siria. "Abbiamo ottenuto considerevoli cambiamenti con la lotta al terrorismo in quel territorio e abbiamo inflitto gravi colpi allo Stato islamico in Siria".