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Argentina, ex dirigenti Ford a processo per complicità in dittatura '76

Argentina, ex dirigenti Ford a processo per complicità in dittatura '76
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Di Antonio Michele Storto
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il giudizio atteso in giornata. Consegnarono al brutale sistema repressivo argentino 24 dei 100 delegati sindacali dell'azienda: alcuni furono torturati già nello stabilimento di Buenos Aires

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È atteso entro la serata di martedì 11 dicembre il verdetto del processo che in Argentina vede imputati due ex dirigenti dello stabilimento Ford di Buenos Aires, accusati di complicità con la dittatura del 1976.

Alla sbarra cui sono l'ex capo della sicurezza Hector Sibillia e l'ex direttore della fabbrica Pedro Muller, oltre all'ex Generale Santiago Riveros, che gestiva il centro di detenzione e tortura di Campo de Mayo, già condannato per crimini contro l'umanità.  L'accusa è di aver consegnanto al brutale sistema repressivo argentino 24 dei 100 delegati sindacali dell'azienda: con l'unica colpa di aver svolto il loro lavoro, la maggior parte di loro rimase in cacrere fino a due anni, mentre secondo l'accusa alcuni sarebbero stati torturati già dentro lo stabilimento.

Un processo storico, che per la prima volta porta alla sbarra i funzionari di una multinazionale per crimini legati alla dittatura Argentina, che in quegli anni uccise 30mila persone tra oppositori, dissidenti e semplici cittadini. Il tribunale non si occuperà, comunque, di giudicare eventuali collusioni della Ford, ma solo la responsabilità individuale degli imputati. 

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