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TAV si o no? Anche i francesi hanno protestato a Torino

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REUTERS/Massimo Pinca
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Salvini aspetta i numeri

TORINO (ITALIA) - Il giorno dopo la manifestazione NO TAV di Torino, con circa 70mila mila persone, tra cui una rappresentanza di gilet gialli e sindaci provienenti dalla regione francese della Maurienne, è tempo di riflessioni e commenti.

Il Ministro degli interni Matteo Salvini twitta: "Stiamo aspettando sulla TAV il rapporto costi/benefici: io sono per il si, ma aspettiamo i numeri".

"Vogliamo che le nostre tasse siano spese utilmente"

Chantal Millex, manifestante con il gilet giallo, invece, ha le idee chiare.

"Soprattutto vogliamo che le nostre tasse siano spese utilmente, per gli ospedale, per le scuole, per delle cose utili, non per fare un buco nella montagna che non serve a niente".

Chantal Millex, gilet giallo francese a Torino.

Il movimento NO TAV, attivo dal 2005, ha ottenuto stavolta anche l'appoggio del Comune di Torino, guidato da del Movimento Cinque Stelle, da sempre contrario alla TAV. In piazza anche il vice-sindaco Guido Montanari.

"Una piazza straordinaria quella di ieri", scrive, "per riaffermare ancora una volta l'inutilità del Tav Torino-Lione. Un'opera che drena ingenti risorse pubbliche per fare un buco di 57 chilometri nella montagna. Come è stato detto dal palco", riibadisce Montanari, "abbiamo bisogno di risorse per mettere in sicurezza il territorio, per restaurare il nostro patrimonio, per realizzare scuole e servizi".

Guido Montanari, vice Sindaco di Torino.

Il commento dei SI TAV

Bartolomeo Giachino, tra gli organizzatori della manifestazione Sì Tav del 10 novembre scorso (scesero in piazza 30mila persone) commenta: "Sono arrivati pullman di manifestanti da tutta Italia. Ce n'erano anche da Genova. Sono gli stessi che manifestavano contro la Gronda dicendo che il Ponte Morandi sarebbe durato cento anni".