La giovane era una campionessa di hip hop ed era in vacanza con il fidanzato, un rugbista locale, anch'egli morto. Le ricerche dei due dispersi sono durate una settimana, prima del tragico epilogo. Il cordoglio del paese di origine in provincia di Avellino
È stato ritrovata morta Sharon Maccanico, una quindicenne originaria della provincia di Avellino, dispersa da una settimana sotto una frana in Nuova Zelanda.
Ne ha dato notizia giovedì la comunità del suo paese di origine, Picarelli, secondo quanto riportato da Avellino Today e da media nazionali.
Per una settimana si era nutrita la speranza che Sharon e il fidanzato, che studiavano e vivevano a Aukland ed erano in vacanza in un campeggio presso il Monte Maunganui, in Nuova Zelanda.
Poi tra mercoledì e giovedì sono stati recuperati prima il corpo del ragazzo, Max Furse-Kee, e poi quello di Sharon. A rinvenirli tra i detriti squadre specializzate e unità cinofile della polizia neozelandese.
Chi erano Sharon e Max, travolti dalla frana in Nuova Zelanda
I due adolescenti alloggiavano al campeggio Beachside nel nord del Paese, dove acqua e fango il 22 gennaio hanno travolto e ucciso almeno sette persone.
Sara aveva la passione della danza moderna ed era una campionessa internazionale di hip hop. Max, che avrebbe compiuto 16 anni in pochi giorni, giocava nella squadra di rugby del Pakuranga United Rugby Club.
La comunità di origine e i parenti della giovane in Campania si erano mobilitati con raccolte fondi, viaggi per i familiari, sostegno logistico. La famiglia aveva anche organizzato una veglia di preghiera.