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14esimo summit di Cipro: il duro messaggio a Erdogan

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14esimo summit di Cipro: il duro messaggio a Erdogan

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Il quattordicesimo summit sull'economia per gli accordi trilaterali tra Cipro, Grecia e Israele, che si è tenuto a Nicosia, apre con le parole rassicuranti del ministro degli esteri cipriota Nikos Christodoulides verso altri Paesi, ma resta fermo nei riguardi della Turchia:

"Non ci confronteremo in pubblico con la Turchia per esercitare la nostra sovranità. Le minacce turche contro la Repubblica di Cipro sono anche minacce verso i Paesi vicini, con i quali vi ricordo che abbiamo firmato degli accordi specifici per definire i nostri confini marittimi. Sono minacce vere e proprie anche verso la stessa Unione Europea che ha investito nella regione".

Parole dure verso Ankara anche da parte del viceministro israeliano Michael Oren:

"La Turchia ha sempre rigettato la nostra offerta di riconciliazione: supporta gli estremisti islamici che vogliono distruggere il mio Paese. Speriamo che si trovi una soluzione per la situazione cipriota, una sorta di riconciliazione, di riunificazione dell'isola, e che la Turchia possa in qualche modo costruttivo partecipare nell'esplorare queste magnifiche risorse che abbiamo scoperto."

Durante l'incontro il capo esteri cipriota Christodoulides ha osservato inoltre che le quantità di gas naturale presenti nel Mediterraneo orientale, e che vengono esplorate, superano i 9.000 miliardi di metri cubi. Servono dunque tutti gli sforzi e le cooperazioni possibili, ma prima di tutto è necessario superare la tensione etnica fra Cipro e Turchia.