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Indonesia, volo precipitato: un italiano a bordo

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Indonesia, volo precipitato: un italiano a bordo

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C'era anche un italiano sul volo della Lion Air precipitato in mare 13 minuti dopo il decollo da Giacarta, avvenuto alle 6.20 circa (ora locale) del mattino. Si tratta di Andrea Manfredi, 26enne di Massa. Era un ciclista professionista.

Erano 189 le persone a bordo, tra cui tre minori, due di questi neonati. Secondo una fonte ufficiale dei servizi di soccorso, non ci sarebbero sopravvissuti. L'aereo era diretto a Pangkal Pinang, sull'isola di Bangka.

L'amministratore delegato della compagnia indonesiana, Edward Sirait, ha reso noto che il velivolo era stato controllato domenica notte per un problema tecnico. Poi aveva raggiunto Giacarta, e prima dell'ultimo fatale decollo avea subito un altro intervento di riparazione. Ma si trattava di "normale procedura".

L'aviazione civile indonesiana ha fatto sapere che il pilota aveva chiesto alla torre di controllo di rientrare per un problema tecnico. I controllori lo avevano autorizzato, poi l'aereo era scomparso dai radar.

Le famiglie dei passeggeri, tutti indonesiani tranne un indiano e, come dicevamo, un italiano, si sono riversate all'aeroporto in attesa di notizie. I resti dell'areo si trovano ad una profondità di 30-35 metri al largo dell'isola di Giava. Sono stati recuperati i corpi delle prime vittime. Le ricerche proseguiranno per una settimana.

Un uomo ha perso quel maledetto aereo: "Se avesse tardato sarei stato su quel volo. Alle sei e mezza tutti erano già a bordo. Il cellulare di un mio amico a cui avevo mandato un messaggio era già spento", racconta.

Le compagnie aeree indonesiane erano state escluse nel 2007 dalle rotte verso l'Europa per problemi di sicurezza. Divieto revocato nel giugno di quest'anno.