Arnaud Frion è il primo soldato francese ucciso dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Nell'attacco sono rimaste ferite anche diverse persone
Il maresciallo Arnaud Frion è il primo soldato francese a essere ucciso dall’inizio della guerra in Medio Oriente. L’annuncio della sua morte è stato dato giovedì sera dal presidente francese Emmanuel Macron attraverso un messaggio pubblicato sul suo account X.
Frion apparteneva al 7° Battaglione di Chasseurs Alpini, con base a Varces, in Francia.
Aveva ricevuto la Legion d'onore nel 2022, conferita per servizi militari eccezionali. L'ufficiale maggiore era stato inviato in diverse missioni all'estero, in Ciad, Kosovo, Afghanistan, Costa d'Avorio, Mali, dove ha preso parte alle operazioni Serval e Barkhane. Frion avrebbe festeggiato 43 anni in aprile.
Attacco con drone contro una base vicino a Erbil
In precedenza lo Stato Maggiore francese aveva comunicato che diversi militari erano rimasti feriti in seguito a un attacco con drone nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno.
Secondo l’esercito francese, i soldati dispiegati nell’area erano impegnati in attività di addestramento antiterrorismo insieme ai partner iracheni. Il drone ha colpito una base situata a Mala Qara, circa quaranta chilometri a sud-ovest di Erbil.
Le minacce del gruppo filo-iraniano Ashab al-Kahf
Nei giorni precedenti, il gruppo armato filo-iraniano Ashab al-Kahf aveva dichiarato di voler colpire “tutti gli interessi francesi in Iraq e nella regione”.
Il gruppo aveva fatto riferimento anche allo schieramento della portaerei francese Charles de Gaulle (portaerei francese) nell’area e aveva invitato gli abitanti del Kurdistan iraniano a restare ad almeno 500 metri di distanza da una base che ospita soldati francesi.
Tuttavia, Ashab al-Kahf non ha rivendicato direttamente la responsabilità dell’attacco con drone.
Le perdite militari
Nel Kurdistan iracheno, e in particolare nell’area di Erbil, gli attacchi delle milizie filo-iraniane contro basi della coalizione internazionale hanno causato le principali perdite tra i militari occidentali negli ultimi giorni.
Il bilancio più grave riguarda le forze francesi: un attacco con drone contro una base congiunta franco-curda nel distretto di Makhmour ha provocato la morte dell’ufficiale Arnaud Frion e il ferimento di sei soldati francesi, colpiti mentre partecipavano a un addestramento antiterrorismo con i Peshmerga.
In quella stessa area sono stati colpiti anche altri obiettivi della coalizione, compresa la base italiana, senza tuttavia causare feriti tra il personale.
Fuori dal Kurdistan, il bilancio delle perdite statunitensi - dall'inizio della guerra scatenata contro l’Iran - è di circa 11 militari americani uccisi e circa 150 feriti.
Di questi 11 morti, 6 sono legati all’incidente aereo del KC‑135 Stratotanker avvenuto in Iraq il 12 marzo 2026, quando il velivolo è precipitato causando la morte di tutti i membri dell’equipaggio. Gli altri decessi registrati provengono da attacchi e altri eventi legati all’escalation del conflitto e sono stati riportati in varie fasi delle operazioni.