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Speciale infrastrutture: l'abissale ritardo della Romania

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Speciale infrastrutture: l'abissale ritardo della Romania

Speciale infrastrutture: l'abissale ritardo della Romania
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Malgrado la costante richiesta per migliori infrastrutture, che consentano spostamenti più rapidi delle persone e delle merci all'interno del Paese e verso l'Europa occidentale, i progetti per la realizzazione di nuove tratte autostradali avanzano molto lentamente in Romania: 22 km all'anno.

Il calcolo è stato fatto dagli esperti di Pro-infrastructures, una ONG locale che monitora la rete stradale. Le strade ad alta velocità nel Paese totalizzano circa 750 km, cioè solo il 5% del totale delle infrastrutture stradali nazionali.

Le autorità a Bucarest presentano nuovi grandi piani ogni anno, ma c'è sempre qualche cosa che sembra frapporsi alle loro ambizioni.

Ionuț Ciurea, vicepresidente Pro Infrastructure:

"La burocrazia è molto, molto complessa. Abbiamo parecchi problemi e vincoli nel concedere le licenze, i permessi di costruzione, i nulla osta ambientali. L'agenzia stradale non è in grado di lanciare le gare d'appalto nei tempi previsti.

Non stanno facendo un buon lavoro per la documentazione necessaria alle gare e quindi abbiamo poi parecchi ricorsi e contestazioni. Molti problemi derivano dall'incapacità amministrativa dell'agenzia per le strade, di alcuni ministeri, di alcune agenzie controllate dallo Stato, e naturalmente ci sono problemi anche nel settore privato".

In più, la scarsa pianificazione nella costruzione porta talvolta al disastro. Nel 2015 un tratto autostradale inaugurato da poco nelle zone centrali del Paese ha ceduto completamente, in seguito a una frana.

il settore turistico soffre in modo significativo della carenza di autostrade, ma gli autotrasportatori hanno problemi e perdite economiche anche maggiori:

Radu Dinescu, Segretario Generale sindacato autotrasportatori UNTTR

"A volte non puoi vedere con gli occhi del guidatore di un'automobile, ma con quelli di un camionista: a volte dovresti guidare in linea solo per 60 Km, ma siccome poi c'è un ponte che non sopporta il peso del tuo camion, o perché è la strada stessa a non sopportare il peso standard del tuo camion - lo standard europeo di 40 tonnellate - ti tocca fare una deviazione di 180 km, per esempio. E di esempi del genere ne abbiamo tanti in Romania, e sfortunatamente durano per periodi molto lunghi".

La Romania è una parte importante del corridoio 4, uno dei grandi progetti infrastrutturali europei, che va dal terminal di Costanza sul Mar Nero e da Salonicco, in Grecia, fino a Dresda e Norimberga in Germania. Questo significa che le infrastrutture stradali in Romania sono cruciali per tutta la connessione. la parte romena del corridoio è di 834 km, ma solo il 70% del tracciato è già in funzione.

Matteo Patrone, Direttore regionale EBRD per la Romania e la Bulgaria

"L'infrastruttura è alla base anche della parte di convergenza del Paese, e ne è uno dei principali ingredienti. E chiaramente la Romania ha un ritardo infrastrutturale. Con meno di 750 km di autostrade, è probabilmente l'estensione meno densa di tutta l'Unione europea, sia in rapporto alla superficie che alla popolazione. E quindi è chiaro che c'è molto da fare, lì".

Stando a un rapporto del Forum Economico Mondiale, la Romania è al 28esimo posto, su 28 Stati membri dell'Unione europea, per la qualità delle strade nel 2017 e al 25esimo per quanto riguarda lo stato di realizzazione, nel 2015, della rete di trasporto trans-europea.