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Amnesty: "Mettere al bando i robot killer per evitare scenari distopici"

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Amnesty: "Mettere al bando i robot killer per evitare scenari distopici"

Amnesty: "Mettere al bando i robot killer per evitare scenari distopici"
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Attivisti e organizzazioni internazionali che si battono per la difesa dei diritti umani hanno messo in guardia ancora una volta contro il pericolo rappresentato dai droni killer e da altre forme di armi autonome controllate da intelligenza artificiale.

Droni-killer volanti, la distopia è più reale di quanto pensiamo

L'innovazione tecnologica li rende un pericolo sempre più concreto ma dal punto di vista legislativo, a livello internazionale, è tutto fermo denuncia Amnesty International.

L'allarme è arrivato dopo che un gruppo di esperti di politiche governamentali si è riunito a Ginevra per studiare le opzioni a disposizione per rispondere a questa minaccia.

Da tempo si teme che l'intelligenza artificiale, in grado di far eseguire alle macchine compiti che normalmente richiedono uno sforzo cerebrale da parte dell'uomo, possa essere utilizzata per creare robot killer.

Un rapporto pubblicato all'inizio di quest'anno ha messo in guardia contro eventuali attacchi che potrebbero essere effettuati anche con droni commerciali, trasformati in veri e propri missili.

Amnesty International dice che è giunto il momento di agire.

"I robot killer non sono roba da fantascienza", ha detto Rasha Abdul Rahim, ricercatrice di Amnesty nel campo. "Dai droni artificialmente intelligenti alle pistole automatiche che possono scegliere i propri bersagli, i progressi tecnologici nel settore degli armamenti sono di gran lunga superiori agli avanzamenti del diritto internazionale. Stiamo scivolando verso un futuro in cui gli esseri umani potrebbero non avere più voce in capitolo sull'uso della forza. Non è troppo tardi per cambiare rotta. Un divieto sugli armamenti autonomi potrebbe permettere di evitare scenari veramente distopici: si pensi ad una nuova corsa agli armamenti di nuova generazione tra le superpotenze mondiali che provocherebbe un'ampia proliferazione delle armi autonome".

"Invitiamo gli Stati presenti a Ginevra questa settimana ad agire con urgenza e a definire un mandato ambizioso per affrontare i numerosi rischi posti dalle armi autonome".

Amnesty sostiene che l'Austria è tra i paesi che hanno chiesto la messa al bando dei robot assassini e altri sistemi di offesa guidati dall'intelligenza artificiale. Tuttavia, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti si oppongono alla creazione di divieti giuridicamente vincolanti.