EventsEventi
Loader

Find Us

FlipboardLinkedin
Apple storeGoogle Play store
PUBBLICITÀ

Colombia: "zoppicanti" gli accordi di pace (ed elettorali) tra Farc e governo

Colombia: "zoppicanti" gli accordi di pace (ed elettorali) tra Farc e governo
Diritti d'autore REUTERS
Diritti d'autore REUTERS
Di Cristiano Tassinari
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

Riunione con esiti contrastanti della Commissione sugli accordi di pace in Colombia, tra governo, ex Farc (ora diventate un partito) e la delegazione di supervisori composta dagli ex presidenti spagnolo e uruguaiano, Gonzalez e Mujica. Ma gli accordi, se non altro, vanno avanti.

PUBBLICITÀ

Risultati contrastanti nella riunione della CSIVI ("Commission de Segurimento, Impulso, Verificacion a la Implementacion de los acuerdos de paz) sugli accordi di pace tra il governo della Colombia e le FARC, con la supervisione degli ex presidenti, lo spagnolo Felipe Gonzalez e l'uruguaiano Pepe Mujica.

L'incontro si è tenuto questo giovedi a Turbaco, vicino a Cartagena.

Le FARC, ex Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, ora sono diventato un partito, con un nuovo nome e lo stesso acronimo: Forza Alternativa Rivoluzione Comune: il 1.novembre scorso, il consiglio elettorale nazionale ha permesso loro di presentare candidati alle prossime elezioni.

"Oggi abbiamo avuto l'opportunità", dice il presidente colombiano Juan Manuel Santos, "di esaminare con dovizia di particolari i progressi, le sfide e i problemi che la costruzione della pace ha e di avviare il più complesso accordo di pace mai sottoscritto nel mondo negli ultimi 30 anni".

Accordi "zoppicanti", abbiamo titolato.
Leggete la dichiarazione del rappresentante delle ex FARC.

"Parliamo con franchezza", ribatte Ivan Marquez, negoziatore delle ex FARC, "quando diciamo che le modifiche introdotte nella giurisdizione speciale per la pace non sono quelle che avevano concordato all'Avana nel novembre 2016".

Nonostante queste divergenze, entrambi le parti - Santos ed ex FARC - concordano nel proseguire con l'applicazione dell'accordo di pace, grazie al quale le FARC avranno 10 seggi in Parlamento fino al 2026, a prescindere dal risultato elettorale.

Entro la fine dell'anno, il veterano delle FARC Rodrigo Londono dovrebbe annunciare la sua intenzione di candidarsi per la presidenza della Colombia.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Nonostante il disarmo delle FARC, continuano le violenze in Colombia

Colombia: la fragile tregua

Colombia: Farc potranno presentare candidati