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Un angelo inglorioso?

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Un angelo inglorioso?

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I riflettori al momento sono accesi sul presidente in uscita dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem.

Secondo rivelazioni del Corriere della Sera, l'ormai ex ministro delle Finanze olandese, si è visto prolungare fino alla scadenza, nel gennaio 2018, il mandato come capo dell'eurogruppo che avrebbe dovuto lasciare già da ottobre perché non è più ministro, dopo la sconfitta del suo partito in Olanda alle ultime elezioni.

Ma non è tutto.

Il capo del Fondo salva stati , il tedesco Klaus Regling, lo ha assunto come consulente strategico, con una retribuzione di 14.500 euro al mese. Un conflitto d'interessi un po' troppo grande per passare inosservato, perché di fatti Dijsselbloem dovrebbe controllare il suo datore di lavoro.

Dal Fondo salva stati le spiegazioni suonano piuttosto farraginose, la decisione è stata presa per salvare il reddito dell'euroburocrate, stando a quanto riporta Ansa. In attesa di approfondire la vicenda, resta da dire che colui che è stato il delfino del ministro di ferro della Germania,  Wolfgang Schäuble, e che di Schauble ha intrepretato in modo quasi viscerale il rigore finanziario;  e in modo piuttosto schietto ha detto frasi poco felici sul suo predecessore e sugli stati europei del sud, sembra prepararsi a un'uscita di scena mesta e ingloriosa.