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Venezuela: 30 morti nelle proteste, Procura generale denuncia arresti irregolari

Venezuela: 30 morti nelle proteste, Procura generale denuncia arresti irregolari
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Degenera nel sangue la crisi politica che sta attraversando il Venezuela, dove sono almeno 30 le vittime di tre settimane di proteste contro il governo di Nicolas Maduro.

A Merida, gruppi armati chavisti hanno attaccato un raduno dell’opposizione. Mentre il Presidente continua ad accusare i suoi nemici, la procuratrice generale, Luisa Ortega Diaz, denuncia molti casi di arresti irregolari e invita le forze dell’ordine al rispetto delle procedure.

“Nessuno desidera per il nostro paese, e io ancor meno, uno scontro armato, una guerra civile e tantomeno un’interferenza straniera – ha detto Luisa Ortega Diaz – Questo sarebbe un passo indietro che io rifiuto e rigetto. La pace non si decreta, si costruisce con le azioni, con l’esempio”.

L’Organizzazione degli Stati Americani ha convocato una riunione straordinaria, provocando la reazione di Caracas che minaccia di uscire dall’Osa.

Maduro continua a mostrare di avere il pieno controllo del Paese e si fa inquadrare mentre gioca a baseball e promette: “le belle sorprese arriveranno presto. Poi non ditemi che non vi avevo avvisato”.

Intanto, dopo Cuba, anche il Vaticano potrebbe essere coinvolto in in un tentativo di mediazione.

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