I nuovi file dell'indagine su finanziere pedofilo contengono email compromettenti in cui Sarah Ferguson chiede denaro e definisce Epstein un "fratello". Accenni anche a un figlio segreto. Le rivelazioni coinvolgono pure la principessa Mette-Marit di Norvegia, costretta a scuse pubbliche
Nuove ombre si allungano sull’ex principe Andrea e sulla sua ex moglie Sarah Ferguson, nota come Fergie, dopo la pubblicazione negli Stati Uniti di documenti che confermano i loro legami stretti con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Nei nuovi file desecretati la settimana scorsa dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, l'oggi Andrew Mountbatten Windsor è ritratto in foto compromettenti nei festini organizzati dall'ex finanziere poi morto suicida in carcere. In una immagine appare inginocchiato su una donna, mentre in un altro messaggio invitava Epstein a Buckingham Palace, assicurando “molta privacy”.
Ma gli ultimi documenti rivelano anche che Fergie si riferiva a Epstein come al “fratello” che avrebbe sempre desiderato.
L'ex duchessa di York definiva Epstein “leggenda” in una email e gli prometteva affetto e lealtà per sempre. Dai file emerge come il rapporto tra i due fosse caratterizzato da confidenze intime e richieste di denaro da parte di Ferguson, alle prese con problemi finanziari.
Tra le email spuntano persino riferimenti a un “figlio segreto” di Epstein e un linguaggio inappropriato dell'ex reale riguardo a sua figlia Eugenie.
L’amicizia tra Fergie e Epstein sembra essere proseguita anche dopo l'arresto di quest’ultimo e includeva incontri con Beatrice ed Eugenie, le figlie di Sarah e Andrea.
Lunedì il fratello minore di Re Carlo III è stato fotografato a cavallo nel parco di Windsor, vicino alla Royal Lodge, la residenza che occupa ancora nonostante il monarca abbia deciso il suo sfratto a causa del coinvolgimento nello scandalo.
La pubblicazione dei file aggiunge nuovi imbarazzi alla famiglia reale, già provata dai precedenti scandali legati all’ex duca e alla ex duchessa, e mette sotto i riflettori la difficoltà di proteggere la reputazione delle giovani principesse Beatrice ed Eugenie.
Lo scandalo tocca anche la principessa di Norvegia
Ci sono altri nomi eccellenti emersi in questa inchiesta, già emersi in passato inclusi quelli dei presidenti Usa Clinton e Trump, ma anche dalla nuova mole di documenti.
L’ex ambasciatore del Regno Unito a Washington, Peter Mandelson, si è dimesso nelle scorse ore dal partito laburista dopo le rivelazioni sulla sua amicizia con Epstein pur parlando di accuse false, ha riportato il Guardian.
Lunedì si è scusata anche la principessa ereditaria norvegese Mette-Marit Tjessem Høiby, moglie dal 2001 dell'erede al trono Haakon, il cui nome compare spesso negli "Epstein file”.
In una dichiarazione rilasciata all’emittente pubblica norvegese Nrk, la principessa ha dichiarato di essersi pentita di avere avuto contatti con Jeffrey Epstein e che avrebbe dovuto verificare meglio i precedenti del finanziere.
La principessa è già al centro di uno scandalo per i guai giudiziari del figlio, avuto prima del matrimonio reale, che martedì andrà a processo per decine di reati tra cui stupro e violenza sessuale.