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Spagna, ancora nessun accordo sul nuovo governo. Podemos dice no ai Popolari di Rajoy

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Di Euronews Agenzie:  Debora Gandini
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Restano bloccate le trattative per la formazione di un nuovo governo spagnolo, dopo le elezioni che hanno visto la fine del bipartitismo. Podemos ha

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Restano bloccate le trattative per la formazione di un nuovo governo spagnolo, dopo le elezioni che hanno visto la fine del bipartitismo. Podemos ha escluso ogni sostegno al Partito Popolare di Mariano Rajoy, confermando che non c‘è alcun accordo possibile fra il partito anti-sistema della sinistra radicale e i conservatori. Uno degli ostacoli principali resta la questione dell’indipendenza della Catalogna.

“Il Partito Popolare è consapevole del fatto che non possiamo appoggiare, né attivamente né passivamente, un governo formato dal suo leader o da qualsiasi altro candidato. Non siamo arrivati al parlamento spagnolo per scendere a tipici compromessi politici. Se ci saranno nuove elezioni, e non lo dico solo io, saremo noi i vincitori”, ha sottolineato il numero uno di Podemos Pablo Iglesias.

Le opzioni per Rajoy di formare un governo restano limitate. Il Partito Socialista, che aveva escluso ogni sostegno, deve ancora decidere le linee guida sui programmi futuri, accordi di governo compresi. Secondo indiscrezioni che arrivano da Madrid il leader popolare potrebbe avere qualche chance in più con Ciudadanos e premere verso un accordo che coinvolga almeno una parte dei socialisti. Secondo il segretario generale del Partito Socialista, Pedro Sanchez, se Rajoy non sarà in grado di arrivare a un risultato in breve tempo, sarà allora legittima responsabilità del PSOE cercare di offrire un governo alternativo alla Spagna.

La nuova legislatura comincerà il 13 gennaio. Se dopo due mesi dalla prima votazione sulla fiducia nessun candidato otterrà la fiducia del Congresso, il Re scioglierà entrambe le Camere e indirà nuove elezioni.

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