Sono arrivati al rush finale i negoziati in corso a Vienna sul programma nucleare iraniano. La corsa è però trovare l’intesa entro il 7 luglio, nuova
Sono arrivati al rush finale i negoziati in corso a Vienna sul
programma nucleare iraniano. La corsa è però trovare l’intesa entro il 7 luglio, nuova data fissata per l’accordo definitivo. Ma restano, come ammettono tutti i negoziatori gli ultimi ostacoli, e non minori, come l’alleggerimento delle sanzioni internazionali imposte a Teheran.
“Il mio messaggio – sottolinea Federica Mogherini, alto rappresentante della politica estera – è che se c‘è un accordo che può essere chiuso, va chiuso adesso. Ora devono essere assunte decisioni politiche”.
Anche gli Stati Uniti premono per stringere i tempi.
“Negli ultimi giorni sono stati fatti dei reali progressi – ammette il Segretario di Stato John Kerry -. Ma voglio essere assolutamente chiaro con tutti. Non siamo ancora arrivati alla fase finale, dobbiamo ancora superare alcune delle questioni più complicate”.
Tra queste, la questione che per Teheran è centrale è la limitazione delle sanzioni che pesano sul paese.
“Dopo che i ministri degli Esteri dei 5 + 1 sono tornati al tavolo dei negoziati di Vienna, le trattative sono diventate più proficue a pochi giorni dalla scadenza fissata.
I negoziatori parlano di progressi ma sottolineano che restano ancora questioni irrisolte che potrebbero allungare i tempi dei colloqui. Reihaneh Mazaheri da Vienna per euronews”.