Via libera al trasporto di prodotti caseari da parte dei visitatori di Lesbo: turisti e residenti possono ora portarli fuori dall'isola
La Direzione generale veterinaria del ministero dello Sviluppo rurale e dell'Alimentazione della Grecia ha "liberalizzato" il trasporto di prodotti caseari locali fuori da Lesbo da parte di privati in visita sull'isola. La loro movimentazione era vietata da mesi, a causa della comparsa della zoonosi della febbre aftosa in allevamenti dell'isola.
Con la nuova decisione, i prodotti caseari che hanno maturato per un periodo superiore a due mesi sono ormai considerati "prodotti sicuri" e possono essere trasportati fuori dall'isola, sia via mare sia via aria.
Tra questi rientrano:
- Feta,
- Ladotyri,
- Kasseri,
- Graviera,
- Kefalotyri.
In pratica, ciò significa che i visitatori di Lesbo possono ora acquistare formaggi locali stagionati e portarli con sé alla partenza dall'isola, sia che viaggino in nave sia in aereo.
L'evoluzione ha al tempo stesso un impatto economico immediato per i produttori e i caseifici locali, perché ripristina una parte significativa delle loro vendite al dettaglio.
Questa possibilità assume un rilievo particolare durante il periodo estivo, quando migliaia di visitatori scelgono prodotti della terra di Lesbo da portare con sé al termine delle vacanze.
Il governatore della regione Egeo settentrionale, Kostas Moutzouris, aveva insistito, nel quadro dei suoi contatti con il vice ministro dello Sviluppo rurale Athanasios Kavvadas, sulla revoca di questa specifica restrizione, anche sulla base della richiesta avanzata dal Sindacato dei produttori di formaggi di Lesbo.
In un comunicato, Moutzouris esprime la sua soddisfazione per lo sviluppo "che avvicina la zootecnia di Lesbo a una maggiore normalità e che deve finalmente essere liberata dalla febbre aftosa".