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Incendi in Grecia: le fiamme si placano, emerge la devastazione

Incendio a Salamina
Incendio a Salamina Diritti d'autore  AP Photo/Michael Varaklas
Diritti d'autore AP Photo/Michael Varaklas
Di Akis Tatsis & AFP, AP, ΑΠΕ-ΜΠΕ
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A Salamina, dove domenica due persone hanno perso la vita, è iniziata la conta dei danni e si indagano due focolai divampati a 20 minuti di distanza. A Skyros il perimetro dell’incendio ha superato i 3.636 stremmi, pari a circa 364 ettari

A un giorno dagli incendi che hanno provocato due morti e ingenti distruzioni a Salamina, le autorità greche concentrano ora gli sforzi sulla valutazione dei danni, sull'indagine delle cause e sulla prevenzione di eventuali riaccensioni, mentre i vigili del fuoco restano pienamente mobilitati anche in altre zone del Paese.

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A Salamina, isola del Golfo Saronico a poca distanza da Atene, la situazione sui principali fronti è nettamente migliorata. Nella zona di Peristeria, dove si sono registrati i danni maggiori, non esiste più un fronte compatto, ma le squadre dei vigili del fuoco continuano a spegnere focolai sparsi e a sorvegliare l'area per evitare nuove riaccensioni.

L'incendio ha distrutto case, altri edifici e veicoli. Due persone, una coppia anziana, hanno perso la vita prima che i vigili del fuoco riuscissero ad arrivare sul posto, mentre nove persone hanno riportato ustioni.

Centinaia di persone evacuate via mare

L'incendio è scoppiato nel pomeriggio di domenica, quando le spiagge di Salamina erano affollate di residenti e di escursionisti arrivati da Atene.

I due focolai si sono sviluppati nell'arco di circa 20 minuti, inizialmente a Peristeria e poi nell'area più ampia di Selinia. Forti venti, che secondo i vigili del fuoco hanno raggiunto circa 61 chilometri orari, hanno accelerato la propagazione delle fiamme.

Come ha riferito il Corpo dei vigili del fuoco, il fronte a Peristeria si è esteso in appena sette minuti, riducendo drasticamente i tempi di reazione per gli abitanti.

In totale 593 persone sono state evacuate via mare dalle zone di Saterli e Kolones e trasportate in luoghi sicuri con il supporto della Guardia costiera e di altre imbarcazioni.

Nel momento di massima intensità delle operazioni sono stati mobilitati circa 260 vigili del fuoco, quasi 60 mezzi, dieci aerei e sette elicotteri, con rinforzi giunti sull'isola dalla Grecia continentale. Sei messaggi del numero di emergenza europeo 112 sono stati inviati in meno di un'ora, con avvisi e istruzioni di evacuazione per i residenti di diverse zone dell'isola.

Cosa stanno valutando le autorità

Ora l'attenzione è puntata sull'indagine sulle cause.

Secondo i dati disponibili finora, un residente che ha allertato i vigili del fuoco ha riferito che il primo incendio a Peristeria è partito da un terreno pieno di rifiuti.

Circa 20 minuti dopo si è sviluppato un secondo incendio nella zona di Kaki Vigla, a Selinia, in un altro punto dell'isola.

La quasi simultanea insorgenza dei due roghi è oggetto di indagine da parte della Direzione per la repressione dei reati di incendio doloso. Le autorità stanno cercando, tra l'altro, immagini da telecamere situate vicino al punto di origine del primo incendio, per chiarire se sia stato provocato per negligenza o in modo intenzionale.

Finora non esiste una conclusione ufficiale e non è stata dimostrata alcuna connessione tra i due episodi.

Parallelamente sono iniziate le perizie sui fabbricati bruciati e la procedura di censimento dei danni, per poter avviare il processo di indennizzo per le persone colpite.

Skyros: circa 364 ettari all'interno del perimetro dell'incendio

La situazione è migliorata anche a Skyros, nel centro dell'Egeo, dopo l'incendio scoppiato nella zona di Atsitsa.

Secondo una più recente rilevazione satellitare del servizio europeo Copernicus, l'area compresa all'interno del perimetro dell'incendio è stimata in 3.636 stremmi, pari a circa 364 ettari.

L'estensione dell'incendio a Skyros
L'estensione dell'incendio a Skyros mapping.emergency.copernicus.eu

Non esiste più un fronte unico e i vigili del fuoco stanno intervenendo soprattutto su focolai isolati.

Le fiamme hanno colpito una fitta pineta, parte della quale era ricresciuta dopo un incendio quasi nella stessa zona nel 2008. Le cause sono oggetto di indagine.

Nuova mobilitazione a Creta

Nella parte orientale di Creta, le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute domenica per un incendio boschivo nella zona di Kritsa, vicino ad Agios Nikolaos.

Oltre 30 vigili del fuoco, circa dieci mezzi e due unità forestali speciali sono stati mobilitati, mentre il 112 è stato attivato in via preventiva. Secondo i vigili del fuoco, l'incendio non ha minacciato direttamente aree abitate.

A Kalymnos, invece, un incendio a Vlychadia è stato messo sotto controllo prima di estendersi ulteriormente. Le autorità locali sottolineano che si tratta del quarto incendio scoppiato quest'anno nella stessa zona, anche se al momento non esiste una valutazione ufficiale sulle cause né elementi che colleghino tra loro i singoli episodi.

Il rischio resta elevato

Gli ultimi incendi arrivano dopo settimane di forte pressione sui servizi antincendio della Grecia, con i forti meltemi estivi che hanno ripetutamente ostacolato gli interventi.

Solo nelle 24 ore fino alla sera di domenica sono stati registrati 36 incendi in tutto il Paese, secondo i vigili del fuoco.

Lunedì, per la prima volta dopo dieci giorni, nessuna area della Grecia si trova al di sopra del livello 3 sulla scala a cinque gradi del rischio di incendio. Tuttavia 20 zone sono ancora classificate come ad alto rischio, tra cui l'Attica, Creta, le Cicladi, il Dodecaneso e diverse isole dell'Egeo orientale.

Le temperature dovrebbero raggiungere localmente i 35-36 gradi Celsius, mentre sul Mar Egeo persisteranno venti settentrionali fino a 6 Beaufort.

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