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Grecia, scoperto nuovo focolaio di afta epizootica, gli allevatori protestano contro il governo

Bandiera greca su un veicolo agricolo durante la mobilitazione degli agricoltori al nodo di Larso a Mitilene, Lesbo, venerdì 5 dicembre 2025
Bandiera greca su un veicolo agricolo durante la mobilitazione al nodo di Larso a Mitilene, Lesbo, venerdì 5 dicembre 2025 Diritti d'autore  ΑΠΕ ΜΠΕ
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Di Konstantinos Tsellos & euronews Agenzie: ΑΠΕ ΜΠΕ
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A Lesbo è stato scoperto un secondo focolaio della malattia, altamente contagiosa per gli animali ma senza rischi per la salute umana. Intanto, il governo ha ordinato il blocco dei prodotti zootecnici dell'isola

In Grecia è stato identificato un nuovo focolaio di afta epizootica, una delle patologie più temute per gli animali.

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Il focolaio riguarda 250 capre e pecore e 15 bovini in un allevamento di Pelopi, a Lesbo. Tutti gli animali sono stati destinati all'abbattimento immediato secondo il protocollo sanitario.

Un altro focolaio era stato scoperto lunedì 16 marzo in una struttura poco distante dall'allevamento. Con i primi contagi le autorità hanno imposto il blocco totale di tutti i prodotti zootecnici dell'isola.

Le autorità continuano a effettuare prelievi e analisi nel raggio di tre chilometri intorno al primo focolaio, come da protocollo.

Gli allevatori di Lesbo protestano contro i provvedimenti del governo dopo i casi di afta epizootica

I provvedimenti presi dal ministero dello Sviluppo agricolo hanno causato le proteste degli allevatori di Lesbo.

In centinaia hanno bloccato il porto di Mitilene domenica. Da lì si sono mossi verso Larso, dove hanno istituito un blocco stradale organizzato dalla Federazione delle associazioni agricole e delle cooperative.

Durante le proteste si sono verificate tensioni al porto tra gli allevatori e alcuni turisti turchi arrivati sull'isola festeggiare la fine del Ramadan. La protesta ha ritardato di circa tre ore la partenza del traghetto "Diagoras" diretto al Pireo, con tensioni tra i viaggiatori e i manifestanti.

L'Associazione agricola e ittica di Mantamados ha attaccato il governo: "A una settimana dalla conferma dei casi di afta epizootica, il governo ha annunciato solo misure di lockdown. Non ha previsto alcun intervento per proteggere la produzione. Manca qualsiasi piano per rafforzare il tracciamento e i controlli con veterinari aggiuntivi. Né il ministero ha inviato personale, né la regione ha disposto assunzioni straordinarie".

La disinfezione, in larga parte, viene effettuata dagli stessi allevatori e dagli enti locali che attivano da soli le vasche igienizzanti.

Non sono state annunciate indennità. Al momento non si può vendere carne e il costo di gestione delle mandrie aumenta per i vincoli imposti, mentre il latte potrà essere commercializzato solo fino a lunedì. Tutto ciò, spiegano, è un cappio al collo dei produttori, che tra poco non riusciranno a nutrire gli animali perché non potranno più pagare.

Sabato il ministero ha reso noto che una decisione congiunta dei titolari dello Sviluppo agricolo e delle Finanze lavora a risarcimenti per i caseifici di Lesbo basati sui prezzi correnti.

"Senza una soluzione, i caseifici chiuderanno a tempo indefinito" avvertono i casari, che affermano di non poter ricevere latte né produrre latticini, impossibili da vendere fuori dall’isola.

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