Alla Conferenza sulla ricostruzione dell'Ucraina, prevista in Polonia, probabilmente non ci sarà il Volodymyr Zelensky, dopo giorni di tensioni diplomatiche con Varsavia
La premier ucraina Julia Swyrydenko ha annunciato in un post su X che guiderà la delegazione di Kiev alla Conferenza per la Ricostruzione dell’Ucraina 2026, in programma a Gdańsk, in Polonia.
L’agenda dell’evento prevede una fitta serie di incontri e appuntamenti finalizzati a rafforzare l’Ucraina, la Polonia e la cooperazione con i partner europei.
Nel suo messaggio, Swyrydenko ha sottolineato l’obiettivo di firmare numerosi accordi internazionali, in particolare nel settore energetico, ribadendo l’impegno di Kiev per una cooperazione “costruttiva e reciprocamente vantaggiosa” in chiave di sicurezza e sviluppo europeo.
Nel messaggio non si parla di Zelensky, e proprio per questo secondo i media polacchi il presidente ucraino non parteciperà alla conferenza.
Nel suo post Julia Swyrydenko ha sottolineato che la parte ucraina si aspetta "la firma di una serie di importanti accordi con i partner internazionali", fra cui quelli per rafforzare il settore energetico ucraino.
"È una decisione della parte ucraina essere rappresentata a livello di governo, al livello della premier. Oltre 200 accordi firmati, anche tra soggetti polacchi e la parte ucraina. È un evento importante, di grande portata, è una decisione ucraina, difficile da valutare", ha detto il portavoce del governo polacco Adam Szłapka.
Più duro il commento del vicepremier e ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz, che ha parlato di “una decisione sbagliata” da parte di Zelensky, pur ribadendo che il dialogo resta possibile e che la conferenza mantiene la sua rilevanza strategica.
Alla riunione di Gdańsk non parteciperà inoltre il presidente del Parlamento ucraino Ruslan Stefanchuk.
La situazione si inserisce in un contesto di crescente tensione diplomatica tra Varsavia e Kiev, alimentata anche dalla recente decisione del presidente polacco Karol Nawrocki di revocare a Zelensky l’Ordine dell’Aquila Bianca. La mossa è arrivata in risposta a una controversia storica legata all’UPA, l'esercito indipendentista che combatté i sovietici nella Seconda Guerra mondiale e che, però compirono stragi in Polonia.
Dal governo polacco arrivano però messaggi di continuità. Il premier Donald Tusk ha ribadito che la Polonia porterà avanti il lavoro preparatorio della conferenza, con circa 200 intese già pronte, molte delle quali coinvolgeranno imprese polacche nei progetti di ricostruzione in Ucraina.
Il premier Donald Tusk ha commentato la situazione durante un briefing prima della riunione di governo: "Indipendentemente da quale delegazione arriverà a Gdańsk, noi faremo il nostro lavoro".
"Parliamo di centinaia di miliardi di dollari. E non si tratta di fondi polacchi, ma di risorse che saranno spese anche dalle imprese polacche in Ucraina dopo la fine della guerra", ha sottolineato Tusk.
"Indipendentemente da ciò che diranno i sondaggi e le ricerche sull'opinione pubblica, e tenendo conto della sicurezza strategica e dell'interesse della Polonia, non contribuirò in alcun modo ad alimentare queste tensioni", ha aggiunto.
Conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina
La Conferenza per la Ricostruzione dell'Ucraina (Ukraine Recovery Conference – URC 2026) si terrà dal 25 al 26 giugno 2026 a Gdańsk. È la quinta edizione del principale forum internazionale dedicato alla ricostruzione e alla modernizzazione dell'Ucraina dopo la guerra. Per questo motivo viene definita il "piano Marshall per l'Ucraina".
Si prevede la partecipazione di una dozzina di leader al livello di capi di Stato e di governo, oltre a decine di delegazioni ministeriali. Tra gli ospiti è attesa, tra gli altri, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, che aprirà l'evento.