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Polonia: Nawrocki revoca a Zelensky l'Ordine dell'Aquila Bianca, cosa comporta

Il presidente polacco Karol Nawrocki e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipano alla cerimonia ufficiale prima dell'incontro a Varsavia, il 19 dicembre 2025.
Il presidente polacco Karol Nawrocki e quello ucraino Volodymyr Zelensky partecipano alla cerimonia di benvenuto prima dell'incontro a Varsavia, 19 dicembre 2025. Diritti d'autore  Copyright 2025 The Associated Press. All rights reserved
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Di Tomasz Lezon
Pubblicato il
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La decisione del presidente Karol Nawrocki di revocare a Volodymyr Zelensky l’Ordine dell’Aquila Bianca ha suscitato una dura reazione in Ucraina, ha spaccato la scena politica polacca e ha riportato l’attenzione sulle questioni storiche irrisolte

Il presidente Karol Nawrocki ha reso noto di aver revocato l'Ordine dell'Aquila Bianca al presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky. Ha motivato la decisione con il consenso del leader ucraino a dare a una delle unità militari il nome "Eroi dell'UPA".

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In un messaggio video pubblicato venerdì sera sulla piattaforma X, il presidente Nawrocki ha sottolineato che la decisione di revocare l'onorificenza "non è contro il popolo ucraino" e "non comporta un cambiamento dell'orientamento strategico della politica di sicurezza polacca".

Ha ribadito che il sostegno della Polonia all'Ucraina nella guerra con la Russia resta immutato. Allo stesso tempo ha affermato che i rapporti tra Varsavia e Kiev vengono indeboliti dal "rafforzamento di una memoria avvelenata dal crimine". A suo avviso, la revoca dell'ordine ha un carattere "non solo simbolico; è anche un segnale di avvertimento". E ha aggiunto: "Ci sono limiti che nelle relazioni polacco-ucraina non si possono superare".

Reazioni in Polonia e in Ucraina

Alla decisione del presidente polacco ha risposto il ministro degli Esteri dell'Ucraina Andrij Sybiha, definendola "un errore strategico di Nawrocki, dal quale trarrà beneficio solo la Russia". Ha annunciato inoltre che restituirà la Croce di Commendatore con Stella dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia, conferitagli nel 2022.

Hanno a loro volta rinunciato alle onorificenze polacche al merito – la Croce di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia – anche il capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina Kyrylo Budanov e l'ambasciatore ucraino in Polonia Vasyl Bodnar.

"Purtroppo, il presidente polacco Karol Nawrocki ha compiuto un gesto ostile nei confronti del nostro popolo, privando il presidente dell'Ucraina dell'Ordine dell'Aquila Bianca che gli era stato conferito in precedenza. Senza dubbio è un regalo per l'aggressore moscovita, che lo sfrutterà spietatamente contro entrambi i nostri Paesi", ha scritto Budanov sabato sul comunicatore Telegram.

Bodnar ha scritto in un post su Facebook di "non poter restare indifferente di fronte a una decisione che considera storicamente ingiusta".

"Comprendendo le emozioni che prevalgono in Polonia, non posso accettare che il Presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky – amico della Polonia, capo di uno Stato che si difende con coraggio dall'aggressione russa e difende la pace in Europa – sia stato privato della più alta onorificenza polacca" – ha aggiunto.

L'ufficio di Volodymyr Zelensky non ha commentato la vicenda. Il presidente della Rada Suprema dell'Ucraina Ruslan Stefanchuk ha invece valutato che la decisione possa ripercuotersi negativamente sulla cooperazione tra i due Paesi.

Il primo ministro Donald Tusk ha scritto su X che "il conflitto tra Polonia e Ucraina rallegra Putin e sciocca i nostri alleati". Ha aggiunto inoltre: "Il compito dei presidenti Zelensky e Nawrocki è smorzare le tensioni, non alimentare il conflitto. La linea del fronte passa altrove".

Il portavoce del governo Adam Szłapka ha fatto notare che la decisione di Nawrocki è stata accolta favorevolmente dalle autorità russe, richiamando un post di Dmitrij Medvedev.

I rappresentanti dell'opposizione hanno giudicato appropriata l'azione del presidente, mentre esponenti della Sinistra e di Polonia 2050 hanno segnalato il rischio di un possibile peggioramento dei rapporti polacco-ucraini.

L'Istituto per la Memoria Nazionale ha annunciato inoltre l'avvio di una campagna di informazione dedicata al nazionalismo ucraino.

La decisione controversa del presidente ucraino

A fine maggio il presidente dell'Ucraina ha deciso di attribuire a una delle unità militari il nome "Eroi dell'UPA", scelta che ha suscitato critiche da parte delle autorità polacche, tra cui il primo ministro, il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz e il Ministero degli Esteri.

La settimana scorsa il Capitolo dell'Ordine dell'Aquila Bianca, su richiesta del presidente Nawrocki, ha esaminato la possibilità di revocare l'onorificenza a Volodymyr Zelensky e ha presentato il proprio parere.

Volodymyr Zelensky ha ricevuto l'Ordine dell'Aquila Bianca nell'aprile 2023 dalle mani dell'allora presidente Andrzej Duda "in riconoscimento dei suoi eminenti meriti nell'approfondimento delle relazioni amichevoli e a tutto campo tra Polonia e Ucraina, per lo sviluppo della cooperazione a favore della democrazia, della pace e della sicurezza in Europa e per l'incrollabile difesa dei diritti umani inalienabili".

In base alla legge sugli ordini e le onorificenze, il presidente può privare una persona di una decorazione di propria iniziativa, dopo aver consultato il parere del capitolo competente, oppure su richiesta di quest'ultimo. Ciò è possibile quando "la concessione dell'ordine o della decorazione è avvenuta a seguito di un inganno oppure l'insignito ha commesso un atto che lo rende indegno dell'ordine o della decorazione".

All'inizio di giugno il capo dell'Ufficio per la Sicurezza Nazionale Bartosz Grodecki ha espresso l'opinione che la revoca dell'ordine richieda "la controfirma del primo ministro". Una posizione analoga è stata espressa dal capo della Cancelleria del Presidente Zbigniew Bogucki, che ha sottolineato che, sebbene la concessione degli ordini rientri nelle prerogative del presidente, per revocarli "probabilmente sarà necessaria la controfirma del primo ministro". Adam Szłapka ha invece annunciato che il governo prenderà posizione solo dopo aver ricevuto dal presidente l'apposita richiesta.

La controversia sull'attività dell'Organizzazione dei Nazionalisti Ucraini (OUN) e dell'Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA) è da molti anni una delle principali questioni di dissenso tra Polonia e Ucraina.

Nella narrazione polacca gli eventi avvenuti in Volinia nel 1943 sono considerati un genocidio, mentre in Ucraina vengono più spesso presentati come il risultato di un conflitto armato di cui entrambe le parti portano la responsabilità. Nella memoria storica ucraina, inoltre, OUN e UPA sono soprattutto viste come organizzazioni che dopo la Seconda guerra mondiale hanno combattuto contro l'URSS, e non esclusivamente come formazioni rivolte contro i polacchi.

L'opinione dei polacchi

Secondo l'ultimo sondaggio condotto da United Surveys per Wirtualna Polska, realizzato prima della decisione del presidente Nawrocki, il 51,2% degli intervistati si dichiarava favorevole alla revoca di questa onorificenza. Tra questi, il 31,9% sosteneva con convinzione tale passo.

Il 35,5% dei partecipanti al sondaggio era contrario alla decisione. La maggioranza di questo gruppo, pari al 23%, ha scelto la risposta "piuttosto no", mentre il 12,5% ha espresso un netto rifiuto.

Il restante 13,3% degli intervistati non aveva un'opinione formata o ha scelto la risposta "non so/è difficile dirlo".

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