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Etna in eruzione, cenere in quota: sospesi fino alle 21 i voli in arrivo a Catania

Foto di archivio dell'Etna
Foto di archivio dell'Etna Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Stefania De Michele
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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L’Etna torna in attività: una nube di cenere vulcanica porta alla sospensione dei voli in arrivo a Catania fino alle 21. L’Ingv segnala nuova fase eruttiva

Nuova fase eruttiva per l’Etna e nuovi disagi per il traffico aereo. A causa dell’emissione di cenere vulcanica in atmosfera, l’aeroporto di Catania ha sospeso fino alle 21 le attività di volo in arrivo. La decisione è stata comunicata dalla Sac, la società che gestisce lo scalo, dopo la chiusura degli spazi aerei interessati dalla nube vulcanica proveniente dal vulcano siciliano.

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Le partenze degli aeromobili già presenti in aeroporto, invece, proseguono regolarmente. La Sac invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di raggiungere lo scalo.

L’allerta dell’Ingv passa al livello rosso per il traffico aereo

La sospensione dei voli è arrivata dopo l’avviso emesso dall’Osservatorio Etneo dell’Ingv, che ha innalzato il livello del Vona (Volcanic Observatory Notice for Aviation) da arancione a rosso a causa della presenza di una nube vulcanica ad alta quota.

Secondo i rilievi dei vulcanologi, l’attuale attività dell’Etna è caratterizzata da una nuova alimentazione lavica e da un’intensificazione dell’attività esplosiva del cratere Voragine.

Lava dalla Voragine verso la Valle del Bove

Dai sopralluoghi e dal monitoraggio delle telecamere di sorveglianza emerge che continua il flusso lavico che dalla Voragine si riversa verso il cratere di Nord-Est.

La bocca eruttiva apertasi intorno alle 9.30 nella Valle del Leone, a circa 2.750 metri di quota, resta attiva e alimenta alcuni flussi di lava. Uno dei fronti lavici ha superato Monte Simone, nella desertica Valle del Bove, arrivando intorno ai 2.000 metri di altitudine.

Gli altri flussi osservati dai tecnici dell’Ingv risultano invece in fase di raffreddamento o solo debolmente alimentati.

Cenere ricaduta su alcuni centri abitati

L’attività della fontana di lava ha provocato ricadute di cenere vulcanica in diversi comuni alle pendici dell’Etna, tra cui Adrano, Ragalna, Piano Vetore e Nicolosi.

Nelle ultime ore l’attività esplosiva del cratere Voragine è aumentata, generando una nube eruttiva che si sta disperdendo verso Sud.

Sul fronte sismico, l’ampiezza del tremore vulcanico - il parametro che indica l’energia dei condotti magmatici interni - ha registrato una lieve diminuzione, ma resta comunque su livelli elevati.

Le localizzazioni del tremore continuano a concentrarsi in corrispondenza del cratere Voragine, a circa 3.000 metri sul livello del mare. L’Ingv segnala inoltre la presenza di tremore infrasonico, mentre al momento non vengono rilevati eventi infrasonici significativi.

La situazione resta quindi sotto stretta osservazione, con il vulcano in piena attività e il traffico aereo di Catania condizionato dalla presenza della nube di cenere.

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