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Hantavirus, bufale su diffusione e presunti inganni israeliani: smontate le teorie complottiste

Un passeggero spagnolo viene disinfettato da funzionari governativi prima di salire su un aereo, dopo lo sbarco dalla MV Hondius, in Spagna, domenica 10 maggio 2026.
Un passeggero spagnolo viene disinfettato da funzionari del governo prima di salire su un aereo, dopo essere sbarcato dalla MV Hondius, in Spagna, domenica 10 maggio 2026. Diritti d'autore  AP/Copyright 2026 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore AP/Copyright 2026 The AP. All rights reserved.
Di Estelle Nilsson-Julien & Tamsin Paternoster
Pubblicato il
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Sui social dilagano disinformazione e false notizie sull’hantavirus, con utenti che riesumano vecchie teorie virali sul Covid-19 per alimentare l’allarme

Dalle teorie del complotto secondo cui il termine "hantavirus" deriverebbe dall’ebraico, alle accuse che i grandi gruppi farmaceutici avrebbero creato il virus per aumentare i profitti dei vaccini, nelle ultime settimane sui social sono circolate numerose affermazioni false su questo patogeno.

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Il focolaio di hantavirus si è sviluppato a bordo della nave MV Hondius, partita dall’Argentina il 1º aprile e attraccata sull’isola di Tenerife, alle Canarie, il 10 maggio.

Undici persone a bordo della MV Hondius si sono ammalate, con almeno otto casi confermati. Tre passeggeri della crociera sono morti, tra cui una coppia olandese che, secondo le autorità sanitarie, sarebbe stata la prima a essere esposta al virus durante una visita in Sud America.

Il contagio da hantavirus avviene di solito quando gli esseri umani entrano in contatto con escrementi, urina o saliva di roditori. L’infezione può poi essere trasmessa anche tra persone.

Il farmaco antiparassitario ivermectina non cura l’hantavirus

Sui social diversi utenti hanno diffuso messaggi fuorvianti, sostenendo che l’ivermectina, un farmaco antiparassitario già falsamente presentato come cura per la Covid-19, possa essere usato per trattare l’hantavirus.

Tra chi ha rilanciato queste affermazioni c’è anche Marjorie Taylor Greene, ex fedele di Trump e deputata al Congresso, nota per la diffusione di teorie del complotto.

L’uso dell’ivermectina come cura per l’hantavirus non è però supportato da alcuna evidenza scientifica, come avvenuto anche per il coronavirus, ha confermato l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) a Euronews.

"L’Ema non ha visto alcuna prova che indichi che l’ivermectina, usata per trattare infezioni causate da parassiti, sia efficace contro gli hantavirus".

"In realtà non esistono al momento trattamenti autorizzati, né antivirali né vaccini, per l’hantavirus, e la gestione clinica si basa sulle cure di supporto e su un accesso precoce alle terapie intensive".

Moderna non ha pianificato il contagio

Separatamente, alcuni utenti online hanno presentato come sospetto il fatto che l’azienda farmaceutica statunitense Moderna stia lavorando da tempo a un progetto di vaccino contro gli hantavirus.

"Un’altra cosa strana è che Moderna sta lavorando a un vaccino contro l’hantavirus da un anno, come se sapessero che un virus stava per essere diffuso", ha scritto un utente su X in un post che ha raccolto migliaia di visualizzazioni.

Secondo questi utenti, ciò dimostrerebbe che l’azienda avrebbe avuto un ruolo nel pianificare l’attuale focolaio, riprendendo teorie del complotto già emerse durante la pandemia di Covid.

"Non indovinerete mai chi sta lavorando a un vaccino mRNA contro l’hantavirus…", ha scritto un altro utente in un post su X che ha superato i 4 milioni di visualizzazioni. Al post era allegato uno screenshot di un articolo pubblicato nel luglio 2024 su una collaborazione tra Moderna e un’università sudcoreana per sviluppare un vaccino contro l’hantavirus.

In realtà non si tratta di un’anomalia, ma di una normale componente delle strategie di sanità pubblica. "Il fatto che Moderna stesse lavorando su vaccini iniziali contro l’hantavirus riflette il fatto che questo virus è una minaccia ben conosciuta da decenni", ha spiegato ad Euronews Amesh Adalja, ricercatore senior del Johns Hopkins Centre for Health Security.

Per l’industria farmaceutica è prassi consolidata lavorare a vaccini contro patogeni come l’hantavirus, presente da decenni.

Per quanto riguarda la collaborazione di ricerca tra il Vaccine Innovation Center dell’Università della Corea e Moderna, il progetto è ancora in fase preclinica. Ciò significa che i test sull’uomo non sono ancora una prospettiva realistica.

Le affermazioni secondo cui la parola "hantavirus" deriverebbe dall’ebraico

Sui social gli utenti hanno chiesto a Grok, il chatbot di intelligenza artificiale di X, di spiegare che cosa significhi la parola "hanta" (o "chantah") in ebraico. In alcuni casi, post con la domanda "Ehi @grok, che cosa significa 'Hanta' in ebraico?" hanno ottenuto milioni di visualizzazioni.

In un primo momento Grok ha risposto che "hanta" in ebraico significherebbe "truffa, frode, sciocchezza, bugia o qualcosa di falso". Successivamente però si è corretto, precisando che la parola a cui si riferiscono gli utenti è in realtà "khartah" (o "chartah").

Questo termine, usato come slang in ebraico, deriva originariamente dall’arabo.

Le pubblicazioni che sostengono che la parola ebraica per "falso" coinciderebbe con "hanta" sono state usate come presunta prova per alimentare teorie del complotto che accusano Israele di essere responsabile del focolaio o che sostengono che il virus sia una montatura.

In realtà il nome hantavirus non ha nulla a che vedere con tutto questo. Gli studiosi spiegano che il termine deriva da una malattia che colpì per la prima volta le truppe dell’Onu durante la guerra di Corea negli anni Cinquanta, chiamata "febbre emorragica coreana".

Vent’anni dopo, negli anni Settanta, gli scienziati individuarono un virus presente nei topi di campagna che vivevano vicino al fiume Hantaan, da cui il nome "virus Hantaan". Con la scoperta di altri virus correlati, questi furono indicati collettivamente come "hantavirus".

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