All'età di 41 anni, Ronaldo ha mantenuto livelli impressionanti di prestazioni, anche dopo il trasferimento in Arabia Saudita
Cristiano Ronaldo non mostra alcun segno di rallentamento, nonostante il passare degli anni e la scelta di lasciare il calcio europeo. A sostenerlo è il commissario tecnico del Portogallo Roberto Martínez, che continua a vedere nel campione portoghese una figura centrale per la nazionale.
Secondo Martínez, Cristiano Ronaldo mantiene intatta la sua fame competitiva e la sua importanza per la squadra. “Continua a dimostrare il suo valore e a essere fondamentale per la Nazionale. Avere questa fame dopo aver vinto tutto è qualcosa di notevole”, ha dichiarato il tecnico.
Il fuoriclasse portoghese si prepara a vivere quello che sarà il suo sesto Mondiale, un traguardo che lo avvicina ulteriormente a un’altra pagina di storia condivisa con il rivale di sempre Lionel Messi, anch’egli vicino a raggiungere lo stesso numero di partecipazioni alla Coppa del Mondo.
Dal 2023 Ronaldo ha scelto una nuova sfida trasferendosi in Arabia Saudita all’Al-Nassr FC, dopo l’addio al calcio europeo e al Manchester United. Una decisione che ha suscitato dibattito e critiche, con molti osservatori che hanno messo in dubbio il livello competitivo del campionato saudita e l’impatto sulla sua carriera.
Il campione portoghese, però, ha continuato a rispondere sul campo. Con la maglia dell’Al-Nassr ha mantenuto numeri da top player, segnando con continuità e superando anche le difficoltà legate all’età e a un infortunio muscolare recente. In Nazionale, il suo rendimento resta altrettanto impressionante, con una media realizzativa elevata nelle ultime stagioni.
Martínez ha sottolineato anche la mentalità del giocatore: “Per essere in Nazionale devi essere utile oggi, non per quello che hai fatto in passato. E lui continua a esserlo”.
Nonostante le critiche, Ronaldo ha sempre difeso la sua scelta di giocare in Arabia Saudita, rivendicando la qualità del campionato e respingendo le accuse di un declino competitivo. Sul campo, i numeri sembrano dargli ragione: anche dopo i 40 anni, il portoghese continua a segnare con regolarità e si avvicina al traguardo dei 1.000 gol in carriera.
La sensazione, in vista del prossimo Mondiale, è che Ronaldo voglia ancora lasciare il segno. E il suo ct non ha dubbi: la sua storia con la Nazionale portoghese è tutt’altro che finita.