Un nuovo sondaggio, condotto su 27.000 persone residenti in tutto il blocco, rivela profonde disparità nei livelli di fiducia nelle istituzioni locali, nazionali e dell'Ue
In un'epoca di disinformazione online, la fiducia nelle istituzioni pubbliche e negli enti governativi è in uno stato precario. Eppure, sembra che quanto più basso è il livello di un governo, tanto più è probabile che goda della fiducia dei cittadini.
In effetti, i governi locali e regionali godono dei più alti livelli di fiducia tra i cittadini dell'Ue, secondo l'ultima edizione dell'indagine "Vivere e lavorare nell'Ue" di Eurofound, che ha sondato la fiducia nelle istituzioni locali, nazionali e dell'Unione.
L'organizzazione ha chiesto ai cittadini di assegnare a ciascuna di esse un punteggio con 10 che rappresenta la fiducia totale. Nessuna è riuscita a superare il punteggio medio di sei punti in tutta l'Ue.
Europe in Motion ha analizzato più da vicino i dati per vedere come la fiducia nelle istituzioni e nei media differisca all'interno del blocco.
L'Ungheria ha più alta fiducia nell'Ue, Francia e Grecia la più bassa
Per quanto riguarda i governi, in media le istituzioni locali (4,8) godono di livelli di fiducia leggermente superiori rispetto all'Ue (4,5) e, in particolare, ai governi nazionali (3,6).
I danesi, i lussemburghesi e gli austriaci mostrano il maggior apprezzamento per i loro rappresentanti locali, con punteggi tutti superiori a 6 in ciascun Paese.
Il livello più alto di fiducia nell'Ue è stato riscontrato in Danimarca, Malta e Ungheria (5,9), mentre Francia e Grecia hanno registrato il livello più basso (3,7).
Tassi di fiducia bassissimi nei social media
Eurofound ha anche sondato la fiducia nei media e nei social media, nonché nei sistemi sanitari, di polizia e pensionistici.
La polizia si è classificata al primo posto con un punteggio complessivo di 5,9 nell'intero sondaggio, seguita dal sistema sanitario con un punteggio di 5,7. Ha ottenuto risultati particolarmente positivi in Spagna (6,6), Belgio (6,5), Danimarca (7,1), Lussemburgo (7,1) e Malta (6,8).
I sistemi pensionistici, in generale, non sono molto apprezzati (4,4 punti). I mezzi di informazione, tuttavia, si posizionano ancora più in basso, con una media di quattro punti su 10, toccando punte minime nei Balcani, in Grecia (2,2) e Bulgaria (2,9).
A ottenere un punteggio ancora inferiore sono i social media, con un punteggio medio europeo di 3,2, che non raggiunge i quattro punti in tutti i Paesi.
Che succede, Regno Unito?
Il Barometro della fiducia 2026 di Edelman traccia un quadro simile per alcuni Paesi dell'Ue e non, tra cui il Regno Unito.
Solo il 36 per cento degli intervistati britannici si fida che le autorità "facciano ciò che è giusto", mentre i media godono di un livello di fiducia leggermente superiore (39 per cento). Non va molto meglio alle Ong, di cui si fida solo il 50 per cento degli inglesi, rispetto alle imprese (51 per cento) e ai datori di lavoro (75 per cento).
Il governo francese è andato anche peggio, riportando il livello di fiducia più basso di tutti i Paesi oggetto dell'indagine Edelman, dopo il Sudafrica, con solo il 30 per cento degli intervistati che si fida del governo per "fare ciò che è giusto", un calo di sette punti rispetto all'anno scorso, certamente non aiutato dalla serie di crisi politiche del 2024-2025.
Recuperare la fiducia nella politica in Germania?
Il denominatore comune tra le maggiori economie europee - Francia, Italia, Germania, Spagna e Regno Unito - è che in nessuno di questi Paesi la maggioranza degli intervistati ha espresso fiducia nei propri governi.
Inoltre, in un panorama geopolitico sempre più instabile, l'Edelman Trust Barometer riporta che, negli ultimi cinque anni, la fiducia globale nei leader dei governi nazionali è scesa di 16 punti.
La Germania sembra in qualche modo in controtendenza, nonostante le dimissioni anticipate del Cancelliere Olaf Scholz lo scorso anno, con i leader politici nazionali che hanno guadagnato 7 punti di fiducia rispetto all'anno precedente.