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Risultati elezioni Francia: quali i possibili scenari senza una maggioranza assoluta

I festeggiamenti a Piazza de la Republique dopo il secondo turno delle elezioni legislative
I festeggiamenti a Piazza de la Republique dopo il secondo turno delle elezioni legislative Diritti d'autore Aurelien Morissard/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Aurelien Morissard/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Di Sophia Khatsenkova Agenzie:  AP
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Dopo il secondo turno delle elezioni legislative in Francia, quali sono gli scenari possibili percorribili da Macron. A Euronews le voci degli esperti

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I risultati consolidati del secondo turno delle elezioni legislative in Francia vedono il Nuovo fronte popolare davanti con 182 seggi, 168 per Ensemble, la coalizione macroniana, e 143 per il Rassemblement National alleato con i repubblicani di Eric Ciotti.

Con questi numeri nessuna colazione può raggiungere da sola la maggioranza assoluta di 289 seggi sui 577 che compongono l'Assemblea nazionale. In questo scenario il rischio è una mozione di censura, cioè di sfiducia, all'Assemblea nazionale.

Al momento non vi è alcuna figura come possibile futuro primo ministro e sebbene il presidente Emmanuel Macron possa proporre un nome, avrebbe comunque bisogno del sostegno di una maggioranza parlamentare. Quali sono gli scenari possibili.

Scenario 1: la coalizione di sinistra forma un governo di minoranza

La coalizione di sinistra del Nuovo Fronte popolare è la forza con più seggi all’Assemblea nazionale. Il governo di sinistra dovrebbe convincere alcuni deputati della coalizione presidenziale Ensemble a non votare la sfiducia. Un governo di minoranza non è impossibile nonostante le mozioni di censura.

Il leader de La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon
Il leader de La France Insoumise Jean-Luc MélenchonThomas Padilla/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.

"Mélenchon è una figura al tempo stesso influente e divisiva che non mette d'accorso molti elettori, quindi la sua candidatura rappresenterà un problema serio - ha dichiarato a Euronews Erwan Lecoeur, sociologo ed esperto di estrema destra -. Il problema della sinistra e dei Verdi è che non hanno un primo ministro ovvio da candidare. Molti all'interno della sinistra dicono che potrebbe essere Mélenchon, altri dicono che non può essere lui".

Scenario 2: Emmanuel Macron crea una coalizione per ottenere la maggioranza assoluta

Emmanuel Macron potrebbe cercare di costruire una fragile coalizione con i moderati dei partiti di sinistra e di destra. Ma questa opzione sembra meno praticabile dopo che diversi leader di partito si sono dichiarati apertamente contrari a stringere alcune alleanze.

Macron ha dichiarato di non voler lavorare con il partito di sinistra La France Insoumise ma potrebbe tendere la mano ad altri partiti del Nuovo Fronte Popolare: i socialisti e i verdi. Questi ultimi, tuttavia, potrebbero rifiutarsi di accettarla.

Il presidente francese Emmanuel Macron
Il presidente francese Emmanuel Macron Yara Nardi/AP

Benjamin Morel, esperto di diritto costituzionale francese, sostiene che potrebbe anche non essere nell'interesse di molti partiti formare una coalizione.

"Siamo in una situazione di relativa paralisi politica, quindi potrebbe essere possibile costruire una fragile coalizione arcobaleno, ma c'è ancora un notevole divario da un punto di vista ideologico tra il partito dei Verdi e quello conservatore dei Repubblicani. Vedremo piccoli gruppi politici in Parlamento e la prospettiva di nuove elezioni tra un anno potrebbe portare molti partiti a non fare alcun favore ad altri", ha dichiarato Morel a Euronews.

Macron nomina un governo tecnocratico composto da figure non politiche

Un'altra opzione per il presidente francese Emmanuel Macron sarebbe quella di nominare un governo tecnico con ministri senza particolari affiliazioni politiche che si occupino degli affari correnti.

Il modello seguirebbe quello italiano che ne ha avuti quattro dall'inizio degli anni Novanta.

Alcuni esperti ritengono che questa non sia un'opzione praticabile.

"Un governo tecnico fa sempre delle scelte politiche. Prendiamo ad esempio il bilancio: è una scelta politica. A settembre avrete un decreto legge sulle finanze della Repubblica. Ci saranno delle scelte per dare di più all'istruzione, alla giustizia o agli affari esteri. Quindi non c'è un governo tecnico di per sé. Dobbiamo dissipare questo tipo di illusione", ha dichiarato a Euronews Nicolas Tenzer, Senior Fellow del Center for European Policy Analysis.

La prima sessione dell'Assemblea nazionale si terrà giovedì 18 luglio.

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