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Francia, risultati shock dagli exit poll: chi ha vinto e chi ha perso le elezioni

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Di Jack Schickler
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Il centro e la sinistra uniti hanno creato la diga che cercavano contro la destra. Ma ora? Chi formerà il governo e con quale maggioranza?

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L'alleanza di sinistra del Nouveau Front Populaire (Nfp) è arrivata prima alle elezioni legislative francesi, ma non è riuscita a ottenere la maggioranza dei legislatori necessaria per controllare l'Assemblea Nazionale.

Già dagli exit poll di Ipsos era evidente la battuta d'arresto per l'estrema destra di Jordan Bardella e Marine Le Pen, il Rassemblement National (Rn), che ha visto le sue speranze di ottenere la maggioranza assoluta infrangersi a causa del voto tattico e del ritiro strategico dei candidati della sinistra e della coalizione Ensemble, messa su dal presidente francese Emmanuel Macron, dopo il primo turno del 30 giugno.

Il Nuovo Fronte Popolare (Nfp) - una coalizione formata da in vista delle elezioni anticipate da socialisti, comunisti, verdi e dal partito di sinistra France Unsoumise - ha conquistato oltre 180 seggi.

La coalizione Ensemble di Macron seconda dopo il Nuovo Fronte Popolare

La coalizione Ensemble del presidente Emmanuel Macron ha ottenuto la seconda piazz con 166 seggi, un calo rispetto ai 245 ottenuti nelle ultime elezioni del 2022 ma un bottino sorprendente dopo la cattiva performance di europee e primo turno per le forze legate al presidente francese.

Nonostante la vittoria del primo turno del 30 giugno, l'Rn invece si è piazzato terzo con 143 seggi che, dall'ambizione di una maggioranza assoluta, finisce per essere una sconfitta netta per Jordan Bardella e la sua candidatura a primo ministro.

Macron aveva indetto elezioni anticipate il 9 giugno, dopo aver subito un duro colpo in una votazione per selezionare i membri del Parlamento europeo.

Ensemble, precedentemente noto come En Marche, è stato dunque costruito intorno al presidente, che è diventato sempre più impopolare negli ultimi anni del suo mandato, stretto tra l'estrema destra e l'estrema sinistra (la France Insoumise di Melanchon con cui è dovuto scendere a patti).

Il declino dei consensi per Macron era andato a vantaggio finora dell'Rn, un partito di destra radicale di lunga data che nel 2007 aveva zero seggi all'Assemblea.

Francia anche la sinistra non ha fatto il pieno, parlamento bloccato

L'Nfp è stato riunito a giugno per respingere la minaccia dell'estrema destra, anche se non è riuscito a raggiungere la piena unità. I partiti di sinistra rimasti fuori dall'alleanza hanno ottenuto infatti 13-16 seggi, secondo i primi risultati.

Nel 2022 una coalizione analoga chiamata Nupes ha ottenuto 131 seggi, mentre gli altri partiti di sinistra ne hanno ottenuti 22.

I risultati danno invece cattive notizie per i repubblicani. Il partito di centro-destra di Charles de Gaulle e Nicolas Sarkozy ha a lungo dominato la politica francese, ma ora si prevede che ottiene 45 seggi, anche alcuni dei suoi membri, tra cui il leader del partito Eric Ciotti, si sono alleati con Bardella.

Francia, chi sarà il nuovo primo ministro?

L'attuale primo ministro, Gabriel Attal, si è dimesso dalla carica che ricopriva da gennaio.

La Costituzione francese consente la "coabitazione", con un Presidente e un Primo Ministro di partiti diversi. L'ultima volta è successo dal 1997 al 2002, quando il socialista Lionel Jospin ha governato insieme al presidente di centro-destra Jacques Chirac.

Ma non è mai successo che un partito ottenesse la maggioranza senza una coalizione di governo evidente, e la Francia potrebbe ora trovarsi in una situazione di stallo sconosciuta.

La Francia ha un sistema elettorale a doppio turno: solo chi ha ottenuto un punteggio sufficiente nel voto del 30 giugno è passato al ballottaggio. Ma circa 215 candidati si sono ritirati nel corso della settimana, grazie alla formazione di un fronte "repubblicano" anti-destra per non disperdere il voto tra più candidati e battere l'Rn.

Con una posta in gioco così alta, gli elettori si sono presentati in massa. Alle 18.25, l'affluenza alle urne era del 67,1 per cento, la più alta dal 1997 e di gran lunga superiore al 46,2 per cento del 2022, secondo Ipsos.

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