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"Non sono del tutto me stessa”, la premier danese rilascia la prima intervista dopo l'attacco

La prima ministra danese Mette Frederiksen
La prima ministra danese Mette Frederiksen Diritti d'autore Jeremias Gonzalez/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Diritti d'autore Jeremias Gonzalez/Copyright 2024 The AP. All rights reserved.
Di Euronews
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La prima ministra della Danimarca Mette Frederiksen ha rilasciato la prima intervista dopo l'aggressione dello scorso venerdì a Copenaghen. Nell'ultimo periodo la violenza contro i politici è aumentata in tutta Europa

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Nella sua prima intervista dall'aggressione, al canale danese Tv2, la prima ministra danese Mette Frederiksen ha detto ai giornalisti “non sono del tutto in me” ma ha aggiunto che continuerà a lavorare dal suo ufficio.

Frederiksen ha subito un lieve colpo di frusta dopo che un uomo l'ha aggredita nel centro di Copenaghen prima delle 18.00 di venerdì. I media locali hanno riferito che un uomo si è avvicinato alla Frederiksen e l'ha spinta prima di colpirla alla parte superiore del braccio destro. L'aggressione è avvenuta a Kultorvet, una delle piazze principali di Copenaghen.

La prima ministra non ha fornito ulteriori dettagli sull'aggressione, ma ha detto ai giornalisti che “è molto intimidatorio quando qualcuno supera l'ultimo limite fisico che hai. C'è un po' di shock e di sorpresa in questo".

Con la guerra in Medio Oriente sono aumentate le minacce

Frederiksen ha dichiarato che l'aggressione ha fatto seguito a “minacce che per un lungo periodo di tempo sono peggiorate sui social media, soprattutto dopo la guerra in Medio Oriente”.

“Come essere umano, mi sembra un attacco contro di me”, ha detto Frederiksen. "Ma non ho dubbi che sia stata la prima ministra a essere colpito. In questo modo, diventa anche una sorta di attacco a tutti noi".

L'incidente ha attirato critiche sia a livello nazionale che internazionale: sia i ministri danesi che altri leader, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron, hanno reagito su X definendo l'attacco “inaccettabile”.

Un uomo polacco di 39 anni che vive in Danimarca è stato arrestato e tenuto in custodia cautelare fino al 20 giugno. Secondo la polizia l'uomo sarebbe stato sotto effetto di droghe o alcool e tutto sembrerebbe indicare che fosse a conoscenza del ruolo politico di Frederiksen.

Ondata di attacchi ai politici in tutta Europa

L'aggressione a Frederiksen si inserisce nell'ondata di violenza nei confronti dei politici in tutta Europa.

Il più grave è stato un tentativo di assassinio contro il primo ministro slovacco Robert Fico, colpito da diversi proiettili il mese scorso mentre salutava i sostenitori. Fico è sopravvissuto all'attacco, ma dovrà affrontare una lunga convalescenza.

In Germania, secondo l'Ufficio federale di statistica, gli attacchi ai politici dei Verdi sono quasi triplicati negli ultimi dieci anni.

Ma anche gli altri politici in Germania non sono immuni: sia i membri del governo di coalizione che i partiti di opposizione hanno subito attacchi in vista delle elezioni europee. La scorsa settimana, un candidato al consiglio comunale del partito tedesco Alternativa per la Germania (Afd) è stato ferito in un attacco con coltello a Mannheim.

In un'intervista rilasciata alla televisione tedesca Tageschau, il politico socialdemocratico Lars Klingbeil ha sottolineato l'aumento della violenza contro i politici durante le campagne elettorali, affermando che “nella sede del partito notiamo che i colleghi continuano a venire da noi e a riferire di essere stati attaccati, minacciati o perseguitati. Anche gli altri partiti democratici lo stanno sperimentando. È un problema sociale".

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