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Siccità, il grido d'allarme dell'Europa del Sud

In Spagna, da ottobre ad aprile è piovuto il 24% in meno della media del periodo
In Spagna, da ottobre ad aprile è piovuto il 24% in meno della media del periodo Diritti d'autore Emilio Morenatti/The AP
Diritti d'autore Emilio Morenatti/The AP
Di Vincenzo Genovese
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Italia, Spagna, Portogallo e Francia chiedono di mobilitare fondi ciomunitari per gestire la situazione nei propri territori. Si punta aun fondo di riserva per l'agricoltura da 450 milioni di euro

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Gli Stati meridionali dell'Unione europea sono molto preoccupati per la siccità che li colpisce, con conseguenze devastanti per il settore agricolo, e chiedono all'Ue aedguate risorse finanziarie comunitarie per contrastarla. 

In particolare, si punta ad attivare la Riserva per l'agricoltura, un fondo da 450 milioni destinato a sostenere gli agricoltori in circostanze eccezionali.

A questo proposito, il commissario europeo all'Agricoltura Janusz Wojciechowski ha assicurato che la Commissione è pronta a erogare i 250 milioni residui nel fondo per diverse situazioni di crisi presenti nell'Ue, senza specificare tuttavia quale fetta possa spettare ai Paesi colpiti dalla siccità.

Una situazione allarmante

Nell'ultimo consiglio dei ministri dell'Agricoltura a Bruxelles è stato presentato dalla delegazione portoghese, anche a a nome di Francia, Italia e Spagna, un rapporto sulle condizioni registrate negli ultimi mesi.

Stando ai dati, relativi alla fine del mese di fine aprile, il 21,6% del territorio degli Stati si trova in "situazione di allarme" (warning) colorato in arancione sulla mappa del report, mentre il 3,2% è dipinto in rosso, perché in "situazione di allerta" (alert).

Gli stati del Sud risentono infatti maggiormente della siccità, ma anche fra i Paesi baltici e scandinavi si registrano terreni più aridi del consueto. 

Spagna arida

La Spagna rappresenta sicuramente uno dei casi più problematici: nel Paese è piovuto il 24% in meno della media del periodo, tra ottobre e aprile, con le conseguenze sull'agricoltura dettagliate dal ministro Luis Luis Planas Puchades.

"Ciò ha conseguenze dirette per l'alimentazione degli animali nei pascoli, per le colture invernali che non sono potute maturare, per le colture primaverili, che in alcuni casi non hanno potuto essere seminate, e anche per l'irrigazione, che ha una resa inferiore".

La carenza d'acqua attuale si aggiunge a quella dello scorso anno idrologico (da ottobre 2021 a settembre 2022), con il 26% in meno di pioggia rispetto alla media. Ed è diventata fonte di scontro politico nel caso di un parco naturale nel sud-ovest del Paese, con una controversia che coinvolge il governo regionale dell'Andalusia, quello nazionale e anche la Commissione europea.

"La siccità ha conseguenze dirette per l'alimentazione degli animali nei pascoli, per le colture invernali che non sono potute maturare, per le colture primaverili, che in alcuni casi non hanno potuto essere seminate"
Luis Planas Puchades
Ministro dell'Agricoltura della Spagna

Ma anche altri Paesi sono alle prese con mesi siccitosi. In Francia si prevede che26 dipartimenti su 101 andranno probabilmente incontro a un rischio siccità entro la fine dell'estate, mentre in Portogallo la carenza di pioggia ha avuto impatti negativi sulle attività agricole in oltre il 40% del territorio continentale.

Per l'Italia, il rapporto sottolinea un deficit di nevicate durante l'inverno che provoca una carenza d'acqua nel bacino del fiume Po, con una situazione definita "estremamente critica": siccità, inondazioni e frane hanno causato "danni irreversibili" al sistema produttivo agricolo, danneggiando significativamente le coltivazioni di viti, cereali, frutta e verdura, oltre all'allevamento.

Inoltre, la riduzione nella portata dei fiumi sta provocando il riflusso dell'acqua marina dall'Adriatico dentro il Delta del Po, cosa che aumenta la salinità dell'acqua, rendendola inutilizzabile per le esigenze agricole.

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