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Francia: incendi devastanti e seconda ondata di "canicule"

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Di Anelise Borges . Edizione italiana: Cristiano Tassinari
Questa foto, fornita venerdì 15 luglio 2022 dai Vigili del Fuoco della regione della Gironda, mostra un incendio vicino a Landiras, sud-ovest della Francia.
Questa foto, fornita venerdì 15 luglio 2022 dai Vigili del Fuoco della regione della Gironda, mostra un incendio vicino a Landiras, sud-ovest della Francia.   -   Diritti d'autore  SDIS 33 via AP

Più di 1.000 Vigili del Fuoco sono stati impegnati per cercare di contenere le fiamme nel dipartimento francese della Gironda (regione Nuova Aquitania): secondo i dati ufficiali, sono stati distrutti ben 7.000 ettari di terreno.

Il presidente francese Emmanuel Macron ha visitato, venerdì 15 luglio 2022 a Parigi, un centro di crisi dove viene monitorata la situazione.

Macron l'ha definita una "stagione eccezionalmente dura", aggiungendo che "è già stato perso il triplo delle aree forestali rispetto al 2020".

Il presidente francese ha ringraziato i Vigili del Fuoco per i loro "sforzi eroici" e ha espresso gratitudine verso gli altri Paesi europei che hanno aiutato la Francia ad affrontare la crisi, tra cui la Grecia, che "ha messo a disposizione diversi dispositivi" e l'Italia, che "dovrebbe fornire assistenza nei prossimi giorni", ha detto Macron.

Nel dipartimento meridionale di Bouches-du-Rhône, i Vigili del Fuoco che hanno combattuto contro un altro forte incendio hanno dichiarato, dopo giorni di lavoro, di ritenere la situazione sotto controllo. Ma la regione rimane in stato di massima allerta.

Diverse città, in entrambe le zone, hanno cancellato i fuochi d'artificio previsti per la Festa nazionale del 14 luglio, proprio per il timore di innescare nuovi incendi.

La Francia si trova nel pieno di una grave siccità, con restrizioni idriche in diverse regioni, e sta affrontando la seconda ondata di "canicule" di quest'estate 2022.

SDIS 33 via AP
Questa foto, fornita giovedì 14 luglio 2022 dai Vigili del Fuoco della regione della Gironda, mostra un incendio nei pressi di Landiras, nel sud-ovest della Francia.SDIS 33 via AP

Fenomeno ricorrente

Secondo Météo France, gli episodi di ondate di calore sono diventati molto più frequenti.

Tra il 1976 e il 2000, in Francia si registravano da uno a tre giorni all'anno in cui le temperature superavano i 35°C. 
Da allora, il numero medio di giorni all'anno in cui i termometri registrano temperature così elevate è salito da tre a dieci.

L'Agenzia Meteorologica prevede che, entro la fine del XXI Secolo, la Francia potrebbe arrivare a "subire" fino a 40 giorni di caldo intenso all'anno.

La Francia non ha dimenticato l'eccezionale ondata di calore che, nel 2003, causò la morte di 15.000 persone.
Un evento drammatico che ha portato alla creazione di un "Plan Canicule" (Piano nazionale per le ondate di calore), che le autorità ora attivano ogni anno a giugno.

Oltre agli avvertimenti per la salute pubblica sul rischio di esposizione alle alte temperature, il governo ha anche messo in allerta soccorritori e personale medico, in caso di necessità.

AP/AP
Questa foto, fornita venerdì 15 luglio 2022 dai Vigili del Fuoco della regione della Gironda, mostra i pompieri che utilizzano una manichetta per combattere un incendio.AP/AP